Sinner, il confronto con Alcaraz è impietoso: c’è un dato allarmante. E Roddick lancia l’avvertimento: “Non è finita”

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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La sconfitta di Jannik Sinner a Melbourne continua a essere un piccolo trauma per i tanti tifosi italiani. Ci si aspettava un “tris” agli Australian Open da parte dell’altoatesino e invece contro Djokovic è arrivato un ko pesante e che soprattutto fa segnare un dato allarmante per l’azzurro nel confronto con Carlos Alcaraz.

La puntura di Toni Nadal

Quando c’è da preservare l’eredità di Rafa Nadal, zio Toni è sempre in prima fila. Come successo anche in Italia negli ultimi mesi, la fama di Alcaraz rischia di andare a “contrasto” con chi l’ha preceduto e in questo caso una leggenda come Rafa. E il suo allenatore storico nel corso di un’intervista a Onda Cero si lascia scappare anche un commento che a qualcuno è sembrato velenoso: “Carlos ha una condizione fisica speciale, una qualità tecnica incredibile ma anche tanta fortuna. Rispetto a Rafa ha avversari di un livello più basso. Prima di arrivare a una finale doveva passare per giocatori del calibro di Del Potro, Murray e Wawrinka e sapevi che avrebbe dovuto soffrire e che sarebbe stato un match complicato. Se beccavano una giornata di grazia ti potevano battere”.

Parole che in Spagna hanno fatto molto discutere e che Toni Nadal ha provato a ritrattare però le sue dichiarazioni a L’Equipe ha fatto una piccola marcia indietro puntando solo sugli aspetti positivi di questo momento di Carlos: “A soli 23 anni ha eguagliato una leggenda del tennis come John McEnroe, un successo dimostra che già ora è uno dei migliori giocatori della storia”.

L’avvertimento di Roddick

Guai a dare per deciso il confronto tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. E’ indubbio che in questo momento il numero 1 al mondo abbia messo la freccia e staccato l’azzurro: 7 titoli slam contro 4 e il Career Grand Slam completato a soli 22 anni. Ma la sfida vivrà altri capitoli come rivela anche Andy Roddick nel corso del suo podcast: “Sinner rimane più che mai in questa conversazione e non dobbiamo essere vittime del momento. Avranno questo confronto e questa rivalità per sempre. Carlos è fenomenale e in questo momento è davanti. Forse potrebbe finire con 15 slam che è una cosa folle da dire ma Sinner ne può vincere 8. Non credo sia una cosa dell’uno contro l’altro ma dell’uno con l’altro. La loro rivalità li spingere a continuare a migliorare e ci saranno momento in cui attraversano anche alti e bassi”.

Sinner, il dato allarmante

Più che la sconfitta con Djokovic, a preoccupare è un dato che continua a ricorrere nell’ancora giovane carriera di Sinner ed è quello relativo alla percentuale di vittorie quando le partite assumono la forma della “maratona”. Quando le partite superano la durata di 3 ore e 50 minuti, l’azzurro non ha mai vinto: 8 partite e altrettante sconfitte. Sul fronte opposto invece lo spagnolo in occasioni del genere sembra esaltarsi con 12 vittorie e una sola sconfitta. Un dato che crea allarme e che fa riflettere soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti slam della stagione.

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