Sinner, il piano per la ripartenza: in campo a Doha a metà febbraio, poi il Sunshine Double. E senza punti da difendere

  • Postato il 31 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il viaggio di ritorno è stato anticipato per cause di forza maggiore, ma Jannik Sinner non avrà molto tempo per rifiatare. Perché i ritmi imposti dal calendario ATP sono forsennati e già tra una manciata di giorni il tennista altoatesino dovrà riprendere nuovamente un aereo e trasferirsi in Medio Oriente, atteso a Doha dal 16 al 22 febbraio nel torneo del circuito 500 al quale lo scorso anno diede buca all’ultimo momento, dal momento che proprio in quei giorni annunciò di aver accettato di fermarsi per 3 mesi dopo l’accordo ottenuto con la Wada per il caso Clostebol.

Prossima tappa, Doha: dove un anno fa arrivò prima… la Wada

In attesa di capire cosa ne sarà domani del destino del primo slam stagionale, la situazione per Sinner è comunque già delineata. Doha sarà la prima tappa per una possibile rivincita con i due finalisti di domani: sia Alcaraz che Djokovic sono iscritti nella entry list del torneo, ma il serbo è probabile (quasi sicuro) che non parteciperà, magari concentrandosi sui primi appuntamenti americani della stagione dei Masters 1000.

Alcaraz a Doha dovrebbe invece andare, anche perché non avrà molti punti da difendere (lo scorso anno perse ai quarti, battuto da Lehecka). Sulla carta, insomma, potrebbe essere l’occasione per incrociare nuovamente gli occhi con Sinner, che avrà una carta pesante da giocare a partire da febbraio e fino a tutto aprile: non avendo giocato in quei mesi nel 2025, non avrà punti da difendere, e dunque tutto quel che guadagnerà in termini di passaggio del turno sarà tanto di guadagnato.

Un tesoretto che potrebbe fruttare tanto, perché Jannik dopo Doha sarà presente sia a Indian Wells (il teatro del “misfatto” Clostebol del 2024), sia a Miami, torneo che storicamente l’ha sempre visto arrivare in fondo. In totale fanno 2.500 punti complessivi di cui poter andare a caccia.

La rincorsa alla numero 1 si fa complicata, ma la primavera è amica

La rincorsa alla numero 1 adesso dovrà però essere messa forzatamente in stand by per un po’. Intanto perché se Alcaraz domani dovesse vincere salirebbe a quota 13.650 punti, quindi 3.350 in più rispetto all’italiano. Si sono invertiti i poli: un anno fa di questi tempi lo spagnolo faticava a trovare continuità, adesso viaggia col pilota automatico, mentre Sinner ha ceduto di schianto 1.200 punti solo a Melbourne.

Lo spagnolo peraltro nella tripletta Doha-Indian Wells-Miami dovrà scartare appena 600 punti, anche se ne avrà prima altri 500 da lasciare sul piatto, quelli del torneo vinto a Rotterdam, torneo dove è inserito nell’entry list, ma che presumibilmente salterà tenuto conto che quest’anno a Melbourne è arrivato fino in fondo (non era mai andato oltre i quarti nei precedenti tentativi).

Sinner poi a primavera sarà atteso sul rosso di Monte Carlo (unico Masters 1000 che potrebbe decidere di non giocare, come previsto dal regolamento, magari optando per andare a Barcellona o Monaco di Baviera a metà aprile) e Madrid, altri tornei dove parte senza punti da difendere, poi di sicuro giocherà a Roma e Parigi.

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