Sinner in crisi, Alcaraz e gli spagnoli infieriscono: ma Rublev accusa Carlos di favoritismi, lite col giudice

  • Postato il 21 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner non sa più vincere, Alcaraz e i media spagnoli se la ridono. A Doha Carlitos è atteso dalla finale contro Arthur Fils, il picchiatore francese capace di sconfiggere senza troppi problemi e in due soli set il giustiziere di Jannik, il talentino ceco Jakub Mensik. Vincendo, il murciano conquisterebbe l’ennesimo titolo ATP e consoliderebbe ulteriormente un primato nella classifica ATP che già adesso è enorme: da 2.980 punti, passerebbe a 3.150 lunghezze di vantaggio. Il tutto mentre Sinner s’interroga sui motivi che, in questo avvio di 2026, lo hanno frenato nella sua rincorsa al vertice.

Sinner ko, Alcaraz: “Sorpreso, ma non troppo”

Intervistato al termine della semifinale contro Rublev, Alcaraz ha provato a essere diplomatico: “Sono rimasto sorpreso dalla sconfitta di Jannik, non lo nego”, ha ammesso il numero 1. “Conosco però il livello dei giocatori, so bene quanto alcuni siano molto pericolosi quando sono nella giornata giusta. Mensik, ad esempio: ma anche altri. Il limite di molti giocatori è la continuità, ma quando sono al massimo possono battere chiunque, me compreso”, ha chiarito Carlos, tradendo – a giudizio di molti – un certo compiacimento. “La sconfitta di Sinner, quindi in parte mi ha sorpreso, ma allo stesso tempo non del tutto”.

In Spagna si accaniscono contro Jannik: “In crisi”

Se Alcaraz, almeno a parole, ha manifestato fair play, in Spagna i media si sono scatenati, andandoci pesantissimo contro Jannik. Termini come “crisi”, “momento difficile” e “fallimento” abbondano sulle testate iberiche a proposito del rosso di San Candido. C’è persino chi lo bacchetta per aver fatto saltare per la seconda volta, dopo gli Australian Open, la finale annunciata contro Alcaraz, dando meno risalto ai trionfi di Carlitos. Così Marca: “Ormai è ufficiale, Jannik Sinner ha toccato il fondo, è in crisi“. In un articolo, anche un rimbrotto a Sinner che aveva “tradito” le Olimpiadi di Milano Cortina per prendersi i soldi di Doha, dove poi ha rimediato una magra figura. Così invece AS, impietoso: “Alcaraz domina, Sinner no“.

Alcaraz sotto accusa: lo sfogo di Rublev sui favoritismi

Lo stesso Carlos, però, è sotto accusa. Non in Spagna, ovviamente. Durante la semifinale di Doha, Andrey Rublev ha denunciato platealmente “favoritismi” pro Alcaraz da parte del giudice di sedia. Clamorosa la lite tra il russo e l’arbitro Mohammed Layhani nel finale del primo set, con Alcaraz al servizio sul 15-40. Rublev è andato sotto la sedia del giudice per chiedere sanzioni contro lo spagnolo, che a suo dire aveva impiegato più di 25 secondi prima di servire. Rublev ha anche accusato il giudice di ritardare di proposito l’avvio del cronometro nei turni di servizio di Alcaraz: “Ho preso l’asciugamano e, una volta finito di asciugarmi, il cronometro era ancora fermo a 25”.

Doha, quanti problemi coi giudici di sedia: anche per Carlos

Il giudice di sedia ha negato con forza di riservare al numero 1 un trattamento di favore: “Mi comporto allo stesso modo con tutti”. Rublev ha desistito, anche se non troppo convinto, tornando al suo posto scuotendo la testa e beneficiando poi di un doppio fallo da parte di Alcaraz, evidentemente nervoso per la situazione. C’è chi pensa che quella del russo possa essere stata una strategia, chi invece ricorda come il giorno prima fosse stato proprio Alcaraz a sfogarsi contro l’arbitro per un warning ricevuto durante il match dei quarti di finale vinto in rimonta su un altro russo, Karen Khachanov.

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