Sinner, Panatta scaccia la ‘crisi’ e replica duramente ai media spagnoli: ma dalla Francia arriva un nuovo allarme

  • Postato il 23 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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La sconfitta ai quarti di finale dell’ATP 500 di Doha contro Jakub Mensik ha alzato un polverone mediatico su Jannik Sinner, che certamente sta attraversando un periodo complicato sul campo (come da lui stesso ammesso), ma che certamente non si può già considerare finito in una crisi profonda come alcuni sostengono o vorrebbero far credere, soprattutto in Spagna. A difendere l’azzurro ci ha pensato ancora una volta Adriano Panatta, che a La Nuova DS su RaiSport ha preso le difese del n°2 ATP, ridimensionando il suo momento “no” e replicando alle insinuazioni dei media iberici.

Sinner in un periodo complicato, ma certamente non in crisi nera

Se la sconfitta in semifinale all’Australian Open contro Novak Djokovic era stata vista come uno scivolone che ci poteva stare contro quello che comunque rimane uno (se non IL) giocatore più forte nella storia di questo sport e aveva spostato più che altro l’attenzione sull’impresa di Nole (e un po’ sulla resistenza fisica di Jannik superate le quattro ore), quella contro Mensik a Doha ha fatto scattare un primo campanello d’allarme su Sinner, apparso un po’ nervoso (magari una banalissima scoria mentale per la delusione dell’Australian Open) e meno brillante fisicamente rispetto anche al recente passato.

Che sia un periodo complicato lo ha anche ammesso direttamente lo stesso Sinner in conferenza stampa (senza però fare drammi, anzi, ricordando come in passato abbia superato momenti ben più difficili), ma da lì a parlare di crisi ce ne vuole. Soprattutto ricordando le parole di qualche tempo fa di Jannik, che aveva evidenziato come si sarebbe preso del tempo anche per sperimentare e provare a crescere su alcuni punti di vista dove si sente carente, il tutto con la consapevolezza che ciò lo avrebbe portato a perdere più partite.

Panatta difende Sinner e replica ai media spagnoli

Eppure in molti hanno già parlato di crisi, soprattutto in Spagna, dove cavalcando l’onda del successo di un Alcaraz in uno stato di forma strepitoso si è puntato su un presunto crollo di Sinner (cosa che in passato è stata fatta da noi quando la situazione era invertita), dato ogni tanto quasi come finito. Critiche che ovviamente appaiono esagerate e alle quali ha replicato Panatta nell’ultima puntata de La Nuova DS, evidenziando come la situazione sia stata esasperata, come per trarne un beneficio:

Ha perso due partite, una con Djokovic che è una leggenda di questo sport e uno con un ragazzino che ha vent’anni e che è numero 16 al mondo. Chi non lo conosce pensa che sia stata una sconfitta contro uno sconosciuto e invece non è proprio così. Logico che ora in Spagna stiano scrivendo questo e a loro farebbe piacere che fosse così, ma mi dispiace smentirli: Jannik non è affatto in crisi. Il tennis vero comincia adesso con i due tornei in America e poi sulla terra rossa in Europa e al Roland Garros. La differenza tra Sinner e Alcaraz si può vedere solo nei tornei dello Slam, solo lì sapremo la verità anche se io sono molto fiducioso

Se ci ha abituato troppo bene? Ma scusate una cosa: le critiche da chi arrivano? Da tecnici improvvisati che straparlano e non sanno cosa dicono. Uno come Sinner che è stato numero uno del mondo e che ha vinto tutto in carriera ed era quasi imbattuto non si può criticare così per due sconfitte. Non si vince sempre nello sport, si può anche sbagliare e Sinner non è immune da questa considerazione. Lui vince tanto e ogni tanto perde e ci sta”.

Bennenteu: “Alcaraz è entrato nella testa di Sinner”

Un nuovo “problema” per Sinner è stato invece evidenziato in Francia, dall’ex n°25 Julien Benneteau oggi commentatore per RMC Sports, il quale – senza fare troppi allarmismi come invece è stato fatto in Spagna – ha evidenziato come la voglia di Sinner di cambiare il proprio gioco derivi dal confronto con Alcaraz, entrato a suo parere nella testa di Jannik: “Alcaraz non vincerà tutte le partite, ne perderà alcune. Penso che Sinner riuscirà a battere Alcaraz nel corso della stagione. Ma a oggi, a fine febbraio, Alcaraz dal 1° gennaio è stato impressionante. Non credo di averlo mai visto così forte. Tuttavia, tre settimane prima dell’inizio della stagione, era stato Sinner a batterlo in finale al Masters. Non c’è un abisso tra i due

Sinner è forse un pochino meno brillante e probabilmente ha accusato il colpo dopo la sconfitta contro Djokovic in semifinale agli Australian Open. Ma nella tournée americana con i Masters 1000 di Indian Wells e Miami bisognerà fare i conti con lui. Non perderà agli ottavi o ai quarti ogni volta. Penso che Alcaraz gli sia entrato nella testa, perché Sinner sta cercando di evolvere il suo gioco in funzione di Carlos. Mentre Carlos ha una versione molto più completa rispetto a quella di Sinner”.

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