Sit-in al Campidoglio a Roma per l'Iran: “No alla dittatura islamica, sì ai diritti delle ...

  • Postato il 16 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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Sit-in al Campidoglio a Roma per l'Iran: “No alla dittatura islamica, sì ai diritti delle ...

AGI - "Proteggere il diritto di protestare", "No alla dittatura Islamica" e "No alla pena di morte": questi sono solamente alcuni degli striscioni tenuti in mano dai manifestanti presenti al sit-in organizzato questo pomeriggio a Roma, sulla scalinata del Campidoglio dalla Fondazione Bellisario che, insieme a Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice, si trova in piazza in "sostegno delle donne e degli e uomini iraniani. Per la loro battaglia di vita e libertà".

"La Fondazione Marisa Bellisario è qui oggi per esprimere solidarietà e sostegno al popolo iraniano, in particolare alle donne che stanno lottando per i loro diritti e la loro libertà", dice Lella Golfo, fondatrice e presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

"La repressione e la violenza contro le donne sono inaccettabili e devono cessare. Le donne iraniane hanno il diritto di vivere libere e sicure, esprimere le loro opinioni e di partecipare alla vita pubblica senza paura di essere perseguitate e ammazzate! Noi siamo qui per dire che siamo accanto a voi in questa battaglia di libertà, perché la libertà è come l'aria che si respira, se manca quella si muore! Siamo qui per dire che la vostra lotta è anche la nostra lotta, che la vostra vittoria è anche la nostra vittoria", aggiunge.

"Alle donne iraniane, diciamo: avete il nostro sostegno, avete il nostro amore e avete il nostro rispetto. Continuate a lottare, a resistere, perché la vostra voce è importante, la vostra vita preziosa. Insieme, possiamo fare la differenza - conclude -. Insieme possiamo creare un mondo più giusto, più equo per tutti". "È importante essere in tanti per accompagnare questo gesto di grande libertà", spiega all'AGI un manifestante tra le centinaia che, questo pomeriggio, hanno raggiunto il Campidoglio.

Noury "Obitori con pile di cadaveri, repressione brutale"

"Le soluzioni che devono vedere coinvolta la popolazione iraniana sono soluzioni che Amnesty International associa a un aggettivo, diplomatiche". Lo ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, intervenendo dal palco della manifestazione in solidarietà con il popolo iraniano in Campidoglio. "La cosa importante oggi è continuare a stare accanto alle persone che stanno lottando contro questa repressione, perché se loro mandano a noi immagini, noi dobbiamo essere in grado di mandare a loro immagini, immagini di piazze che si riempiono", ha proseguito Noury, invitando a non temere una mobilitazione prolungata.

"E attenzione, se ci sono tre manifestazioni diverse, una oggi, una domani, una dopodomani, guardate non è affatto un male che per tre giorni Roma si riempia di persone solidali con la popolazione iraniana". Nel suo intervento, il portavoce di Amnesty International ha poi denunciato la violenza della repressione in corso: "Il governo pensa che chiudendo internet non sarebbe stato possibile trasmettere testimonianze, immagini, invece stanno arrivando video che non ci fanno dormire, non ci fanno mangiare. Sono cose impressionanti", ha sottolineato.

Noury ha quindi raccontato scene di estrema brutalità: "Gli obitori hanno le porte che non si riescono neanche più ad aprire per quante pile di cadaveri ci sono accatastati. Una sala d'aspetto che sembra una normale sala d'attesa in cui c'è un monitor con un contatore numerico che scorre. Ci sono dei volti scarsamente riconoscibili e accanto a loro dei numeri. E quando un familiare identifica più o meno quello che sembra essere un proprio figlio, si alza e dice il numero che corrisponde a quella foto per andarlo a recuperare".

" Noi queste cose non le abbiamo mai viste recentemente e questa è la più grave campagna repressiva mai condotta dalle autorità iraniane almeno in questo secolo. Peggio che nel 2022, peggio che nel 2019", ha concluso. 

Gualtieri, "in piazza per chi sfida regime brutale"

"È una manifestazione bella e importante, per sentire la vicinanza e la solidarietà con donne e uomini, ragazze e ragazzi che stanno sfidando un regime brutale per chiedere libertà, democrazia e diritti". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della manifestazione per l'Iran in piazza del Campidoglio.

"Roma è una città della pace e della solidarietà ed è giusto essere vicini a questa battaglia. In particolare le donne stanno portando avanti una lotta importantissima contro tutte le forme di oppressione", ha concluso il sindaco.

Schlein: "piena solidarietà e supporto al popolo iraniano"

"Siamo qui per dare piena solidarietà e supporto al popolo iraniano che lotta per la libertà contro la brutale repressione del regime teocratico iraniano". Lo dice la segretaria dem Elly Schlein, arrivando alla manifestazione sull'Iran in piazza del Campidoglio a Roma.

"Ci sono state migliaia di vittime. Siamo a fianco di chi protesta e per supportare l'autodeterminazione del popolo iraniano ed è giusto essere qui a questa manifestazione lanciata dal movimento Donna Vita e Libertà a cui siamo stati sempre vicini e da Amnesty e altre associazioni". L'unita''del campo progressista? "Noi ci siamo, il Pd è sempre stato con il movimento Donna Vita Libertà".

 

 

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Agi.it

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