Sondaggio Youtrend, débâcle-Vannacci: perde 1 voto su 4 in una settimana
- Postato il 7 marzo 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Sondaggio Youtrend, débâcle-Vannacci: perde 1 voto su 4 in una settimana
L’effetto Vannacci si è già esaurito? A guardare i sondaggi si direbbe di sì. L’ultimo, realizzato da Youtrend per Sky TG24 parla piuttosto chiaro: in una sola settimana il nuovo partito del generale ha perso lo 0,9% passando dal 4,1% della scorsa settimana al 3,2% della rilevazione resa nota ieri. Un calo netto che pone qualche interrogativo. Anche perché, contemporaneamente, la Lega di Matteo Salvini è tornata a crescere dello 0,3% salendo al 6,4%. Mentre Fratelli d’Italia è rimasta stabile al 28,7%. Proprio da questi due partiti Futuro nazionale aveva attinto voti virtuali durante le sue prime settimana di vita.
Da un lato è chiaro che l’uscita in pompa magna di Vannacci dalla Lega, aveva avuto una grande eco mediatica che aveva trascinato Futuro nazionale nei sondaggi. Poi, col passare dei giorni la visibilità si è affievolita e con essa i voti. A deludere i curiosi, poi, potrebbe essere stato anche il traccheggio del generale sulle future alleanze. Se lasci un partito che è in maggioranza e lo fai criticando l’operato del governo, non puoi porti il giorno dopo come un interlocutore dello stesso centrodestra.
Non funziona. Anche se le intenzioni di Vannacci fossero le migliori del mondo, comunicativamente ha dato il messaggio sbagliato. Se esci dalla maggioranza devi esserne alternativo, non ammiccante. In questo senso il manuale d’istruzioni lo ha scritto alla perfezione Giorgia Meloni quando era all’opposizione del governo Draghi. Ancora. Vannacci ieri ha ribadito si essere interessato ad allearsi col centrodestra, anche se «per definire accordi è troppo presto, lo faremo più vicino alle elezioni». Altra affermazione che testimonia una certa confusione nel progetto dell’ex generale. Vuole stare nel centrodestra o esserne l’alternativa? Non si è ancora capito. Eppure è questione dirimente. Nel primo caso dovrebbe spiegare come- col 3% odierno - potrà pensare di influenzare le linee politiche dell’alleanza. In caso contrario, pur col 3% si condannerebbe all’irrilevanza politica.
A far da contraltare ai messaggi inviati al centrodestra, ci sono poi le posizioni sempre più estreme, il linguaggio che strizza l’occhio ad un passato non propriamente esaltante per il nostro Paese. Tutte cose che smuovono qualche pancia, ma non le urne. Storicamente le formazioni di estrema destra in Italia non hanno mai sfondato, restando relegate a cifre da prefisso telefonico. Anche la scelta dell’eurodeputato Vannacci di allearsi a Bruxelles con l’ultradestra di Afd - ripudiata pure dai Patrioti di Salvini e Le Pen - sta contribuendo ad allontanare i curiosi che vedevano nel generale un’alternativa ai partiti tradizionali. Senza contare che Vannacci sembra funzionare meno in tv. Poche apparizioni, pochissime polemiche su posizioni che ormai hanno stancato anche il più incallito dei polemisti. Infine a giocare contro Vannacci potrebbe essere stata la cosa che conosce o dovrebbe conoscere meglio: la guerra. Sia quella in Ucraina sia, soprattutto, quella più recente in Iran. Da un lato gli eventi bellici lo hanno colto di sorpresa oscurando mediaticamente la sua neonata creatura. Dall’altra i timori dei cittadini cozzano contro le battute sprezzanti di uno - questo è sicuro - che i teatri di guerra li ha vissuti sulla pelle. Ma che fatica a capire chi da quelle esperienze non ci è mai passato.
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Attenzione però a dare per spacciato Vannacci. Le fortune di Futuro nazionale dipenderanno anche da quello che riuscirà a produrre il Centro studi guidato da Luca Sforzini. Dato per assodato che le parole d’ordine dell’ex generale non funzionano più, saranno i contenuti della proposta politica a poter fare la differenza. Ieri, però, alla presentazione del pacchetto sicurezza, non si è capito un granché. Alla fine la sua proposta si è rivelata un mix di proposte copiate alla Lega («la difesa è sempre legittima») e altre oggettivamente irrealizzabili, come quella - semplifichiamo - di trasformare le nostre forze dell’ordine in una sorta di Ice con licenza di operare con limitazioni minime. A proposito di Salvini, come detto all’inizio la crescita dello 0,3% in una sola settimana non è casuale. Da quando Vannacci ha lasciato il Carroccio il linguaggio dei suoi talent è tornato ad essere meno aggressivo e più pragmatico. Stai a vedere che aveva ragione il vicepremier quando, parlando con i suoi collaboratori, vaticinava che l’uscita di Vannacci sarebbe stata una straordinaria occasione per la Lega di riprendersi il voto moderato perso proprio a causa dell’ingresso nel partito - e la promozione alla vice segreteria - dell’ex generale.
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