Spiagge a Spotorno, Rete Bene Comune: “Pieno appoggio al sindaco”. AVS: “La Regione crea solo confusione ai Comuni”

  • Postato il 30 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Fiorini Spiagge generica

Il 28 gennaio 2026, durante l’assemblea pubblica per la presentazione del nuovo Piano di Utilizzazione delle aree demaniali marittime (PUD) a Spotorno, si è assistito a una ferma opposizione da parte dei balneari e della maggioranza in Regione Liguria. L’accusa mossa è stata quella di trovarsi di fronte a un “progetto calato dall’alto”. La Rete Liguria – Bene Comune, per voce del suo co-fondatore Alessandro Dighero, rigetta questa visione: “Al contrario, la scelta del sindaco Mattia Fiorini viene vista come un esempio di vera democrazia, capace di rendere il mare accessibile a tutti”.

La Rete Liguria nasce proprio dall’unione di migliaia di cittadini, comitati e associazioni che si oppongono a opere imposte senza il consenso dei territori. “Esempi lampanti nella provincia di Savona sono: lo spostamento del rigassificatore da Piombino a Vado Ligure e il nuovo progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti (tra Ferrania e Scarpino)” aggiunge Dighero.

Questi, secondo i comitati, sono i progetti che calpestano la volontà locale, non un piano che mira a restituire spazi pubblici alla collettività: “L’appoggio al PUD di Spotorno nasce da una visione alternativa del rapporto tra l’essere umano e il mare. L’obiettivo è promuovere un modello di fruizione delle spiagge che: tuteli l’ambiente marino e costiero, privilegi servizi di reale utilità sociale e favorisca il benessere, la riflessione e la condivisione, sia individuale che collettiva”.

E il caso-spiagge di Spotorno continua ad alimentare anche il dibattito politico: “La maggioranza di centrodestra in Regione continua a portare avanti l’emendamento Invernizzi, che congela la legge regionale fino al 2027 e che espone le aziende balneari e i Comuni al rischio di ricorsi. La giunta Bucci decide di non decidere, giocando sulla pelle dei lavoratori e togliendo ai cittadini il diritto di usufruire di un bene pubblico” sottolinea Selena Candia, capogruppo regionale di AVS,

Nel mirino la circolare interpretativa inviata oggi dalla Regione ai comuni costieri per i progetti di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime: “La linea adottata dalla maggioranza crea solo confusione: davanti ai balneari, il centrodestra contesta la legge regionale, ma in realtà gioca con le proroghe e i rinvii. L’ultima circolare arriva poche ore dopo l’assemblea di Spotorno e i pesanti attacchi rivolti al sindaco Fiorini”.

“La nostra proposta è più seria e concreta. Chiediamo di portare avanti nuovi PUD, Piani di Utilizzo Demaniale, che rispettino la legge regionale. Solo in questo modo si può trovare il giusto equilibrio, permettendo a tutti il libero accesso al mare e alle spiagge e rendendo la Liguria più competitiva a fronte di un mercato turistico radicalmente cambiato negli ultimi anni. Invece che abbandonare i Comuni in un passaggio così delicato, la Regione potrebbe approvare le linee guida per aiutarli ad arrivare al 40% di spiagge libere e libere attrezzate” conclude l’esponente di AVS.

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Il Vostro Giornale

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