Spiagge: via alla procedura per i bandi anche a Savona, Vado e Albissola. Nessun problema per le libere

  • Postato il 1 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona. Il caso di Spotorno ha acceso più in generale i riflettori sulla situazione delle spiagge, la percentuale di quelle libere e libere-attrezzate, i bandi dovuti alla direttiva Bolkestein e le relative modalità di attuazione, come ad esempio eventuali rimborsi da parte di chi subentra a chi ha gestito per anni quell’attività.

Può accadere che sia l’ultima estate che i bagnanti si ritrovino a rapportarsi con gestori con cui hanno trattato per anni e anni, diventandone spesso amici prima ancora che clienti.

Si stanno muovendo un po’ tutti i Comuni, senza dubbio può essere interessante cominciare a dare un’occhiata a Savona, dove con la dizione “Savona” si intende in realtà il tratto di litorale gestito dall’Autorità Portuale, che comprende tre Comuni: quello capoluogo, Albissola Marina e Vado Ligure, che hanno i loro relativi Pud (Piani di Utilizzo del Demanio pubblico).

Sulla ormai nota (anche se in alcuni casi contestata) percentuale del 40% di libere e libere-attrezzate, la situazione appare chiara. Savona e Vado non hanno alcun problema a rientrare in questa percentuale; qualche difficoltà riguarda Albissola Marina, ma potrebbe essere superata “attingendo” al tratto tra il rio Termine e appunto Albissola.

Sono tutte procedure di competenza dell’Autorità Portuale, che rende noto il suo operato, soprattutto in situazioni delicate come quella di cui stiamo parlando, solo con comunicazioni ufficiali che fino a questo momento non ci sono ancora. Si è però riunita la commissione prevista ai fini della procedura di verifica e incameramento dell’esistente, di cui fanno parte, oltre all’Autorità Portuale, l’Agenzia del Demanio, i Comuni, la Capitaneria di porto e il Provveditorato alle opere pubbliche. Una bozza di bando potrebbe essere pronta tra autunno e fine anno.

Che ne pensa di tutto questo Enrico Schiappapietra, presidente ligure e vice presidente nazionale del Silb, il sindacato balneari? Risponde Schiappapietra: “I bandi vanno previsti entro il 30 settembre 2027, ma è evidente che i tempi sono corretti per iniziare i percorsi del caso. Su Spotorno ci siamo espressi in modo chiaro, più in generale sono in evoluzione al ministero, il Mit, quello di Salvini insomma, i regolamenti attuativi che interessano vari aspetti, tra cui quello dei rimborsi per chi dovesse perdere il bando e lasciare l’attività dopo tanti anni di lavoro e investimenti. Ripeto un esempio che faccio spesso: possono aggiudicarsi un parcheggio, ma non con tutto quello che c’è sopra”.

Un aspetto che merita di essere approfondito per tempo prima dell’estate è quello dell’arrivo in cerca di spiagge libere dei cosiddetti pullman turistici, spesso in mano a organizzazioni che in qualche modo “vendono”, con il viaggio, il tratto di spiaggia che scelgono con cura per scaricarvi centinaia di persone. E certamente non è solo un problema di ordine pubblico.

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Pensiamo che su questo punto il sindaco di Spotorno si sia dimostrato un po’ troppo ottimista quando ha detto che contatterà queste organizzazioni per metterle al corrente delle condizioni per accedere alle spiagge. Chi scrive la scorsa estate ha assistito di persona all’invasione delle spiagge libere di Savona (in particolare quella delle Fornaci) da parte di persone che hanno allestito veri e propri accampamenti, si sono portati appresso persino lettini da affittare e cibo da vendere.

Casi limite, ma è meglio tenerne conto. Lo stesso Schiappapietra, ad esempio, ha ricordato la spiaggia del Malpasso quindici anni fa

Trovare soluzioni non è facile, ma occorre tutelare soprattutto i residenti, nel nostro caso i savonesi, pensando magari (ma è solo un esempio) a una sorta di numero chiuso con prenotazioni prioritarie proprio per i residenti.

Autore
Il Vostro Giornale

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