Starliner: il rapporto shock Nasa sull'incidente

  • Postato il 27 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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Era il 5 giugno 2024 quando Barry "Butch" Wilmore e Sunita Williams salirono a bordo della capsula Starliner della Boeing con un programma semplice: otto, forse quattordici giorni nello spazio, poi a casa. Tornarono sulla Terra 286 giorni dopo, a bordo di una navetta della concorrente SpaceX. Nel mezzo, una delle crisi più imbarazzanti della storia recente della NASA. Ora, a distanza di quasi due anni da quel lancio, l'agenzia spaziale americana ha reso pubblico un rapporto di 300 pagine che non lascia spazio a interpretazioni: la missione è stata classificata come "incidente di tipo A", la categoria più grave prevista dai protocolli NASA — la stessa che fu applicata ai disastri degli shuttle Challenger e Columbia. Una equiparazione che fa riflettere, anche se l'amministratore Jared Isaacman ha tenuto a precisare che la classificazione è definita da soglie economiche di danno, non da una equivalenza in termini di tragedia umana. In questo caso, per fortuna, nessuno perse la vita.. Le cause. Le cose iniziarono quasi subito ad andare storte. Durante le manovre di avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale, la navicella subì perdite di elio dal sistema di propulsione e diversi propulsori di manovra smisero di funzionare correttamente. L'attracco fu completato, ma il margine di sicurezza era già assottigliato. Quello che avrebbe dovuto essere un test di routine si trasformò in un'attesa estenuante: settimane di analisi, test a terra nel sito di White Sands e una domanda che nessuno riusciva a rispondere con certezza — era sicuro far tornare a casa i due astronauti su quello stesso veicolo?. il salvataggio di SpaceX. Nell'agosto 2024, nonostante i manager della Boeing fossero convinti della sicurezza del veicolo per il rientro dell'equipaggio , la NASA scartò questa opzione decidendo di trattenere Butch Wilmore e Sunita Williams a bordo della ISS fino all'inizio del 2025. Per riportarli a casa, l'agenzia ha dovuto fare affidamento sulla concorrente SpaceX, lanciando una Crew Dragon con soli due astronauti invece dei quattro previsti per liberare i posti necessari. Lo Starliner è rientrato sulla Terra senza equipaggio nel settembre 2024, ma il rapporto ispettivo ha rivelato che anche quel volo è stato più rischioso di quanto sostenuto da Boeing, a causa di ulteriori problemi alla propulsione che hanno lasciato la capsula senza opzioni di backup.. Perché la missione è fallita. Un gruppo investigativo indipendente, incaricato dalla Nasa nel febbraio 2025, ha analizzato l'accaduto individuando tre cause principali alla base del fallimento della missione. Il rapporto, concluso nel novembre dello stesso anno, punta il dito contro una supervisione troppo distaccata da parte della Nasa nei confronti di Boeing e gravi carenze progettuali nel sistema di propulsione dello Starliner. Tuttavia, l'elemento più critico emerso è stato di natura culturale: una gestione organizzativa che ha soffocato il dissenso interno, impedendo che i segnali di allarme venissero ascoltati correttamente.. Clima di paura. Testimonianze anonime raccolte tra i dipendenti Nasa descrivono un clima di pressione: contributi tecnici sistematicamente ignorati o filtrati se non in linea con gli obiettivi della missione. Molti esperti hanno smesso di sollevare dubbi per il timore concreto di perdere il posto di lavoro. L'amministratore Isaacman ha inoltre ammesso che, inizialmente, l'agenzia aveva permesso al programma Commercial Crew di auto-investigarsi, una scelta definita "incompatibile con la cultura della sicurezza Nasa".. E adesso? Il rapporto ha formulato ben 61 raccomandazioni formali in ambito tecnico, organizzativo e culturale. Quanto al futuro dello Starliner, la posizione della Nasa è netta: nessun altro volo con equipaggio finché i problemi tecnici non saranno compresi e risolti, il sistema di propulsione pienamente qualificato e le raccomandazioni del rapporto attuate. Boeing, in una nota, ha dichiarato di aver già compiuto progressi significativi nelle azioni correttive. Parole che, per ora, l'agenzia accoglie con cauto ottimismo. Tutto ciò spiega anche la preoccupazione per la sicurezza del lancio di Artemis II che porterà quattro astronauti attorno alla Luna..
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Focus.it

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