Strage di Crans-Montana, Emanuele Galeppini è morto per asfissia
- Postato il 20 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. E’ morto per asfissia nel locale invaso dal fumo Emanuele Galeppini, il 16enne genovese morto nella strage di Crans-Montana la notte di Capodanno a causa del rogo innescato dalle stelline pirotecniche sistemate su una bottiglia di champagne in un locale privo delle basilari misure di sicurezza.
Come prevedibile, viste le condizioni in cui gli stessi famigliari hanno visto il corpo, Galeppini non è stato travolto dalle fiamme né è rimasto schiacciato nella calca dei ragazzi in fuga dal rogo. Lo ha stabilito l’autopsia disposta dalla Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo parallelo a quello della procura svizzera di Sion, relativo alla morte dei sei giovani italiani che hanno perso la vita nella strage.
L’autopsia è stata eseguita oggi all’istituto di medicina legale di Genova, dove il corpo del ragazzo era stato trasferito subito dopo il funerale. In base a quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dai medici legali romani, a cui a partecipato anche la consulente tecnica della famiglia Francesca Fossati, indicata dagli avvocati Nicola Scodnik e Alessandro Vaccaro, la morte del ragazzo è avvenuta per soffocamento causato dai fumi.
Adesso le analisi dovranno individuare la miscela tecnica di questi fumi, che sono chiaramente quelli causati dall’incendio Per il deposito dei risultati i consulenti hanno preso un termine di 60 giorni.
Ancora nessuna informazione è arrivata ai legali della famiglia Galeppini sulle circostanze e il punto esatto del ritrovamento del corpo. Gli avvocati sono in attesa di un dossier specifico che la Procura di Sion ha preannunciato di far avere alle famiglie di tutti i ragazzi deceduti e di quelli rimasti feriti, per agevolare fra l’altro la costituzione di parte civile nel futuro processo. La procura svizzera nel frattempo ha dato incarico a un perito di accertare le cause dell’incendio che ha provocato la strage.