Strage di Cutro tre anni dopo, Occhiuto: «Riflessione su governance flussi migratori»

  • Postato il 26 febbraio 2026
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Strage di Cutro tre anni dopo, Occhiuto: «Riflessione su governance flussi migratori»

Strage cutro

Il governatore Occhiuto onora le vittime della strage di Cutro chiedendo all’Europa una gestione strutturale dei flussi migratori per non gravare solo sulle coste.


CATANZARO – A tre anni dalla tragica alba di Steccato di Cutro, la Calabria si ferma per onorare la memoria delle 94 vittime di quel naufragio che ha segnato indelebilmente la coscienza collettiva del Paese. Il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, interviene con una nota ufficiale che mescola il cordoglio per le vite spezzate a una netta analisi politica sulla gestione dei flussi migratori.

IL RICORDO DI UNA FERITA APERTA E L’OMAGGIO ALLA SOLIDARIETÀ

«È doveroso onorare la memoria delle vittime di una tragedia che resta una ferita ancora aperta per la Calabria e per l’intero Paese», esordisce Occhiuto, ricordando come in quei momenti drammatici la regione seppe rispondere con una dignità e un’umanità straordinarie. Il Governatore rivolge un plauso particolare all’impegno dei sindaci e delle comunità locali, definendo il loro contributo «determinante» non solo nei giorni del naufragio, ma anche negli anni successivi, segnati da sbarchi continui e complessi sulle coste calabresi.

STRAGE DI CUTRO OLTRE IL CORDOGLIO OCCHIUTO CHIEDE DI SOLUZIONI STRUTTURALI

Per il Presidente della Regione, l’anniversario deve imporre alle istituzioni una riflessione che vada ben oltre la commozione del momento. «È indispensabile – dice- un’analisi lucida e responsabile affinché simili eventi non si ripetano. Servono soluzioni strutturali e una cooperazione internazionale solida, capace di governare i flussi migratori in condizioni di sicurezza e di promuovere sviluppo e stabilità nei Paesi di origine». Parla il governatore anche della lotta agli scafisti: «Il Mediterraneo non può essere il cimitero dei migranti. In mare ogni vita va salvata, con la stessa determinazione con la quale bisogna combattere contro gli scafisti, che sono veri e propri mercanti di morte».  

LA CALABRIA CHIAMA L’EUROPA: «NON SIAMO SOLI NEL MEDITERRANEO»

In conclusione, Occhiuto rivendica il ruolo strategico della Calabria nel cuore del Mare Nostrum, ma lancia un monito severo a Bruxelles. La richiesta è che il tema delle migrazioni torni stabilmente e con pragmatismo al centro dell’agenda europea. «Onorare davvero la memoria delle vittime significa trasformare il dolore in un impegno costante per la legalità e per la tutela della vita umana. La Calabria rivendica il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo, ma chiede con forza che il tema delle migrazioni torni stabilmente al centro dell’agenda europea, con pragmatismo e risorse adeguate, affinché – conclude il governatore- la gestione di un fenomeno così complesso non ricada esclusivamente sulle regioni costiere»

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Strage di Cutro tre anni dopo, Occhiuto: «Riflessione su governance flussi migratori»

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