Stretta su armi da taglio e stranieri: il Governo studia il pacchetto sicurezza

  • Postato il 18 gennaio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
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Stretta su armi da taglio e stranieri: il Governo studia il pacchetto sicurezza

AGI - Una riunione ad hoc per "fare il punto" sul nuovo "pacchetto sicurezza" che, però, potrebbe non essere pronto per la prossima riunione del Consiglio dei ministri. Da Seul, la premier Giorgia Meloni torna sulle nuove norme a cui sta lavorando il governo, dopo averle preannunciate in occasione della conferenza stampa di inizio anno.

"Già prima di Natale avevo parlato con Piantedosi di un nuovo provvedimento", conferma la presidente del Consiglio, "in particolare per risolvere il problema delle 'baby gang'. Non so se sarà pronto per il prossimo Consiglio dei ministri, ma intendiamo lavorarci presto", assicura. A svelarne alcuni contenuti è il sottosegretario leghista all'Interno Nicola Molteni, che spiega: l'intero pacchetto sicurezza "è composto da 60 norme che affrontano a 360 gradi i temi della sicurezza. Saranno incluse in un decreto e un disegno di legge. Ma il provvedimento sulle armi da taglio è pronto e dunque pensiamo che si possa anticipare".

Misure contro le armi da taglio e le baby gang

Nello specifico, si tratta, riferisce Molteni, del divieto di vendita ai minori di armi da taglio e dell'introduzione di sanzioni fino a 1.000 euro per i genitori. "Vogliamo la responsabilizzazione delle famiglie. E per i minori, prevediamo anche l'arresto facoltativo o in flagranza". Ci sono aggravanti importanti: se il reato è commesso da soggetto travisato, se fatto in gruppo per contrastare la logica del branco e se c'è uso del coltello vicino a scuole, parchi, stazioni o ferrovie.

Le richieste prioritarie della Lega sui minori stranieri

La Lega, in pressing per l'approvazione rapida, rilancia sul giro di vite ai "baby delinquenti stranieri". Oltre alla norma anti-coltelli e all'introduzione del reato per chi non si ferma all'alt delle forze dell'ordine, il partito di Salvini vuole inserire specifiche novità per i giovani stranieri che violano le leggi. Le proposte prioritarie includono: basta ai ricongiungimenti familiari facili, taglio dei benefici dell'accoglienza per i ragazzi che commettono reati e rimpatri più efficaci per i minori arrivati in Italia senza parenti.

Le critiche delle opposizioni

Le opposizioni sono fortemente critiche, insistendo sull'inutilità delle nuove norme. Il senatore del Pd Filippo Sensi definisce le misure sui coltelli "la solita brutale paccottiglia. Senza profondità, senza respiro. Inutile". Sensi, però, ammonisce anche la sinistra: "non di sola sociologia sopravvivono i ragazzi". Per Avs, "esiste un disagio profondo tra i ragazzi, portarli in galera non servirà a nulla". Filiberto Zaratti accusa la destra di una "gara alla repressione" e di "strumentalità". Barbara Floridia (M5s) critica la proposta del ministro Valditara di installare metal detector nelle scuole più a rischio: "No a scuole trasformate in caserme o in aeroporti".

Italia viva pronta a sostenere le misure

Esce dal coro delle critiche Italia Viva, che si dice pronta a sostenere le norme del governo. Il vicepresidente Davide Faraone sottolinea che, se il governo avanza una proposta "progressista e di buonsenso per limitare davvero la diffusione dei coltelli tra i giovani", il partito la sosterrà. Faraone accusa la destra di una "ennesima inversione a U" sulla questione armi, ma ribadisce il sostegno a tutte le misure che vadano nella direzione di vietare e contrastare seriamente la diffusione delle armi, "senza ambiguità, senza tentennamenti".

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Autore
Agi.it

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