Striscioni davanti le scuole ad Alba “La scuola è nostra”, scoppiano le polemiche
- Postato il 10 gennaio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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ALBA – È scoppiata la polemica dopo la comparsa, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, di striscioni con la scritta “La scuola è nostra” affissi davanti ad alcuni istituti superiori cittadini. Le affissioni sono state firmate da Azione Studentesca, organizzazione studentesca legata a Fratelli d’Italia, e hanno suscitato immediate reazioni dal mondo politico e istituzionale locale.
Di seguito, un quadro completo sulle prese di posizione circa la faccenda:
Le reazioni politiche e istituzionali
Il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha espresso una ferma condanna, sottolineando come “le scuole non siano di qualcuno, e tantomeno di una parte politica, ma appartengano a tutta la comunità”.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha richiamato l’importanza di preservare gli spazi scolastici da qualsiasi forma di strumentalizzazione ideologica.
Anche i consiglieri comunali di maggioranza hanno manifestato preoccupazione, ribadendo che la scuola deve restare un luogo di crescita e dialogo e non diventare teatro di contrapposizioni politiche o simboliche che rischiano di creare divisioni e disagio sociale.
Sul fronte politico, Partito Democratico e Azione hanno diffuso comunicati di netta contrarietà. In particolare Azione Alba ha condannato l’iniziativa, chiarendo ogni possibile fraintendimento dovuto alla somiglianza del nome con Azione Studentesca. Il coordinatore cittadino Massimo Giachino ha ribadito che “la scuola non è proprietà di nessuno”, definendo l’azione come provocatoria e ideologicamente divisiva, mentre la responsabile giovani Aurora Beltrandi ha sottolineato la necessità di difendere una scuola libera, laica e pluralista.
Di segno opposto è la posizione di Azione Studentesca, che respinge le accuse di provocazione. L’organizzazione afferma che l’iniziativa non aveva intenti di appropriazione politica degli spazi scolastici, ma nasceva come campagna di ascolto e denuncia delle criticità vissute quotidianamente dagli studenti, con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni sulle condizioni degli istituti. L’associazione critica inoltre i toni adottati dall’amministrazione comunale, ritenuti allarmistici, auspicando un confronto nel merito dei problemi della scuola pubblica.
Un movimento nazionale
Le azioni provocatorie di Azione Studentesca non hanno avuto luogo solo nel comune cuneese, ma fanno parte di un movimento nazionale a cui è stato dato il via nei giorni scorsi. Sui social dell’associazione si legge: “Anche quest’anno saremo al fianco degli studenti, in prima linea, a partire dalla nostra nuova campagna: segnalaci cosa non va nella tua scuola per cambiare tutto!”
Seguiranno dunque altrettante manifestazioni e atti di protesta sia in Piemonte sia in diversi comuni italiani dove la comunità studentesca si riunisce intorno a questo movimento.
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