Südtirol, effetto Castori: 17 punti in 7 gare nel 2026. Dove può arrivare lo specialista delle promozioni
- Postato il 16 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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“Espugnato anche il San Nicola di Bari”, titolava domenica la prima pagina del quotidiano Alto Adige. Un’apertura dal sapore romantico e combattente, specchio di un territorio sui generis — calcisticamente e politicamente — incastonato nello scenario della cadetteria peninsulare. La stagione dei biancorossi è stata fin qui una crescita lenta, ma costante. Nelle prime dieci giornate di campionato il Südtirol sembrava risucchiato nel buco nero della zona retrocessione; oggi staziona invece al nono posto, a soli quattro punti di distanza dal Cesena ottavo, in piena corsa play-off.
Dall’undicesima giornata, il Südtirol ha cambiato passo inanellando sette risultati utili consecutivi: cinque vittorie e due pareggi. A questo cambio di marcia è seguita un’evidente inversione di tendenza nel bilancio tra gol fatti e subiti: dai 12 realizzati e 15 incassati del girone d’andata, si è passati ai 12 fatti e soli 8 subiti in quello di ritorno. Un consolidamento difensivo di cui ha beneficiato l’intero collettivo bolzanino. Tra i protagonisti in campo spicca il “pirata” Silvio Merkaj, anche se il vero regista dell’impresa siede in panchina: mister Fabrizio Castori.
Mister Promozioni
“Fabrizio Castori. La storia di Mister Promozioni”: si intitola così il libro di Massimo Boccucci e Simone Paolo Ricci (Minerva Edizioni), arricchito dalla prefazione di Arrigo Sacchi. Un titolo che sintetizza perfettamente la parabola umana e professionale dell’allenatore marchigiano. Esperto assoluto della B — con 18 campionati disputati e oltre 580 panchine — Castori è attualmente l’unico tecnico italiano ad aver scalato tutti i gradini della FIGC, vincendo ben dieci campionati. Dal temperamento forte, è sempre stato in grado di plasmare le sue squadre secondo una filosofia tattica precisa. Spesso si affida al 3-4-2-1, con quinti larghi per dare ampiezza, una doppia cerniera centrale per vincere le seconde palle e due rifinitori alle spalle della punta per legare verticalità e inserimenti. Un’idea di gioco “castorizzata” — neologismo ormai sdoganato — che non disdegna comunque variazioni sul tema come i canonici 3-5-2 o 4-4-2. La Serie A lo ha visto protagonista solo due volte, dopo i 60 anni e senza poter terminare i cicli iniziati: un rammarico per chi ama il calcio di sostanza, specialmente dopo le storiche promozioni ottenute con Carpi e Salernitana, veri e propri trionfi sportivi e mediatici.
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Miti, numeri e sogni stagionali
Tifoso dell’Ascoli e ammiratore di Arrigo Sacchi e Zdeněk Zeman, Castori ha impresso ai biancorossi ritmo, pressione e intensità, elementi emersi chiaramente anche nella sfida vinta sabato contro il Bari di Moreno Longo. Oggi il Südtirol è una squadra estremamente compatta, come confermato dai dati: 1,11 xG medi, 10,2 tiri totali (di cui 3,7 nello specchio) e appena 4,3 corner concessi a gara, con un baricentro tendenzialmente basso. A questo si aggiunge l’agonismo (16,8 falli commessi di media) e l’efficacia sulle palle inattive, da cui scaturisce oltre il 30% dei gol altoatesini. A Bolzano i tifosi sognano in grande sull’onda dell’entusiasmo. Dove può arrivare questa squadra? Inutile fare pronostici definitivi, dato che il calcio resta imprevedibile per natura. Tuttavia, di questo passo, i play-off sono ampiamente alla portata. Poi deciderà il campo, ma con il “Mister Promozioni” al comando, l’epilogo stagionale potrebbe riservare sorprese clamorose.