Tar di Reggio Calabria, boom di ricorsi ma l’organico è al minimo

  • Postato il 25 febbraio 2026
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Tar di Reggio Calabria, boom di ricorsi ma l’organico è al minimo

Tar di Reggio Calabria: boom di ricorsi con organico al minimo. Nel 2025 depositati 738 ricorsi e pubblicate 654 sentenze. La presidente Caterina Criscenti: «Con soli tre magistrati inevitabile l’aumento delle pendenze»


REGGIO CALABRIA- Si è svolta ieri, 24 febbraio 2026, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della sezione staccata di Reggio Calabria del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, alla presenza di autorità civili e militari, dei vertici degli altri uffici giudiziari e di rappresentanti del mondo politico e accademico. Nella relazione sull’attività svolta nel 2025, la presidente Caterina Criscenti ha evidenziato il costante aumento dei ricorsi depositati presso la sede reggina dopo la flessione registrata negli anni dell’emergenza pandemica.

I nuovi ricorsi sono passati dai 661 del 2023 ai 715 del 2024, fino ai 738 del 2025. Un trend che, come sottolineato dalla presidente, trova conferma anche nei primi mesi del 2026.Cresce anche la produttività: le sentenze pubblicate sono passate dalle 589 del 2024 alle 654 del 2025. Un incremento reso possibile anche grazie a un’udienza straordinaria di smaltimento che ha consentito di definire 28 ricorsi risalenti in gran parte al 2021. Nonostante lo sforzo organizzativo e l’impegno del personale, le pendenze risultano in aumento: erano 915 nel 2023, 965 nel 2024 e sono salite a 1.036 al 31 dicembre 2025.

AL TAR REGGIO CALABRIA CARENZA DI ORGANICO E CRITICITÀ DEL PERSONALE

«L’aumento delle pendenze è ineluttabile – ha spiegato Criscenti – a fronte dell’incremento dei nuovi ricorsi e della presenza di soli tre magistrati in servizio, oltre al presidente, in una sezione che prevede sette posti in organico». La scopertura supera il 43%, rendendo quella reggina la sede staccata con la più alta percentuale di carenza di magistrati in Italia. Criticità si registrano anche nel personale amministrativo della Segreteria, diretta dal dottor Pasquale Alvaro. Sul piano del contenzioso, meno della metà delle sopravvenienze riguarda il rito ordinario (321 ricorsi su 738).

Numerosi i giudizi in materia di appalti pubblici, sicurezza, licenze per scommesse e Daspo, così come quelli contro le interdittive antimafia. Restano elevati i ricorsi in materia edilizia e quelli relativi a concessioni demaniali e cimiteriali. Particolarmente delicati i procedimenti riguardanti minori in situazioni di disagio e genitori di ragazzi con disabilità che chiedono il riconoscimento del diritto a cure e assistenza. Significativo anche il numero dei giudizi di ottemperanza, pari a 329 nel 2025, molti dei quali promossi nei confronti dell’Azienda sanitaria provinciale, dei Comuni e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, soprattutto per la questione della Carta del docente ai precari.

INTERVENTI ISTITUZIONALI E SINERGIA CON IL TERRITORIO

Nel corso della cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il segretario delegato del Consiglio di Stato Giuseppe Chinè, il consigliere Valentina Mameli in rappresentanza del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa e il presidente Nicola Durante per l’Associazione nazionale magistrati amministrativi. Presente anche il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, che ha sottolineato «il ruolo centrale della giustizia amministrativa nella tutela dei diritti dei cittadini e nel corretto funzionamento delle istituzioni», auspicando un dialogo costruttivo tra pubblica amministrazione e organi giurisdizionali. Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha ribadito la disponibilità dell’Amministrazione comunale «alla collaborazione e alla sinergia istituzionale, nel rispetto dei ruoli, per affermare il valore della legalità nell’interesse collettivo». In chiusura è stato ricordato il contributo dei magistrati e professionisti recentemente scomparsi Guido Siracusa, Aldo Ravalli e Mario De Tommasi.

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