Tassa sui crocieristi, Bucci contrario: “Potrebbe ridurre i flussi dei passeggeri”

  • Postato il 30 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Liguria. “Come Regione siamo assolutamente contrari alla tassa sui crocieristi, potrebbe destabilizzare e ridurre il flusso delle persone sul nostro territorio. Considero questa cosa assolutamente controproducente”. È la posizione netta espressa dal presidente ligure Marco Bucci a margine di un workshop a Palazzo San Giorgio incentrato proprio sull’impatto economico delle crociere per il sistema portuale di Genova e Savona.

Nel mirino c’è sempre il caso genovese e l’addizionale da 3 euro a passeggero per ogni transito da crociere e traghetti in porto (residenti esclusi), misura prevista da un accordo del 29 novembre 2022 proprio tra la giunta Bucci e il Governo.

Attualmente, a Savona non è in vigore né allo studio una tassa specifica sui crocieristi, a differenza di Genova. Il sindaco Russo ha precisato che la misura non è sul tavolo, sebbene resti valutabile in futuro

La tassa sui crocieristi, insiste il governatore, è “difficile” da mettere in pratica: “Ha poco senso penalizzare uno che viene qui a fare un certo tipo di lavoro con noi, e soprattutto può dare un risultato estremamente negativo, far dire alle compagnie: beh allora andiamo a Civitavecchia, andiamo da qualche altra parte”​.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale Matteo Paroli: “Il tema non è soltanto il Comune di Genova che chiede una tassa d’imbarco. Altri comuni in passato, e anche attualmente, stanno lavorando su questi aspetti. Niente di scandaloso, niente di complicato. ​Occorre però che ci sia coerenza rispetto alle azioni di promozione che il porto e gli imprenditori privati stanno facendo”.

“Un pochino più di dialogo ci aiuterà sicuramente a superare anche qualche piccola frizione che c’è stata” conclude.

 

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Il Vostro Giornale

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