Termovalorizzatore, Pasa (Cgil): “La Valbormida merce di scambio della politica regionale, manca una strategia industriale ed energetica serie”
- Postato il 21 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. “Italiana Coke ha manifestato interesse al bando regionale per la costruzione del termovalorizzatore? È legittimo. È un’impresa e, come tale, ne ha pieno diritto. Quello che continua a mancare è una regia seria della politica regionale e locale. Perché la scelta è politica, e la responsabilità è di chi governa e amministra la Regione Liguria e i Comuni”. Così le segreterie provinciali di Cgil Savona e Filctem-Cgil.
“Tra l’altro tutto questo avviene in un momento in cui l’industria è in crisi profonda. Mentre il ministro Urso continua a evocare un presunto ‘rinascimento’ dell’industria italiana e a descrivere uno scenario di rilancio internazionale, i dati ufficiali dell’Istat raccontano una realtà molto diversa dove l’industria italiana è ancora oltre cinque punti sotto i livelli del 2021 e siamo di fronte a tre anni consecutivi di contrazione o stagnazione, che hanno eroso progressivamente la capacità produttiva del Paese. Altro che ciclo temporaneo, è una traiettoria di indebolimento che si consolida nel tempo”.
Per il segretario di Cgil Savona Andrea Pasa “nei numeri che emergono dal report si legge la crisi di intere filiere produttive, settori strategici, ad alta intensità occupazionale, che stanno pagando l’assenza di una politica industriale nazionale degna di questo nome. A completare il quadro di un’industria che arretra e della propaganda che avanza sono l’aumento degli ammortizzatori sociali e delle crisi industriali anche nel savonese, perché il Paese e la regione non hanno una guida. Le istituzioni trattano con trascuratezza l’idea che il lavoro debba essere ancora l’asse portante della vita della nostra comunità. Il lavoro viene disprezzato. E l’incuria che prelude all’abbandono ne è la dimostrazione: tutto sacrificato agli interessi di pochi”.
“Per questo serve uno scatto anche a livello locale, richiamando alle proprie responsabilità le amministrazioni comunali, provinciali e soprattutto regionali, a partire da chi governa la Regione Liguria. Il tema del termovalorizzatore è la fotografia dell’incapacità amministrativa e politica di chi ha la responsabilità di amministrare la regione Liguria, lasciando i Comuni e i sindaci, quando non sono compiacenti, in balia degli eventi. Ancora una volta si rischia che la Valbormida sia merce di scambio della politica regionale, senza tenere conto degli impatti ambientali, occupazionali e infrastrutturali. Senza una strategia industriale o energetica seria. Solo marchette elettorali”.
“E tutto questo accade in una provincia dove cresce solo il lavoro povero, precario e insicuro. I dati INPS del 2025 parlano chiaro: il 92% dei nuovi contratti è precario, il 47% part time, il 30% stagionale. Le retribuzioni orarie sono tra le più basse del nord del Paese. Le morti sul lavoro nel 2025 sono state 10. Le malattie professionali sono aumentate del 20% rispetto al 2024. In Provincia di Savona sono oltre 15 mila lavoratori e lavoratrici non arrivano a 10 mila euro lordi l’anno: poveri lavorando, poverissimi quando andranno in pensione. La politica regionale e locale abbia il coraggio di fare scelte vere: rafforzare la qualità dell’occupazione, tutelare l’ambiente e garantire la salute e la sicurezza di chi lavora e di chi vuole continuare a vivere su questo territorio”.
Per Pasa “serve un cambio di passo radicale, è tempo di superare la retorica e affrontare le cause profonde del declino industriale. La sostenibilità del sistema produttivo, industriale e manifatturiero della provincia di Savona, insieme al futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori non si costruiscono con annunci, o ancor peggio con scelte profondamente divisi tra la cittadinanza, ma con scelte industriali chiare, investimenti pubblici mirati e una strategia di lungo periodo , che metta insieme ambiente, salute, sviluppo e occupazione”.