Test F1 Bahrain, Leclerc 3°: pezza FIA sulle power unit e Vasseur non ci sta. Hamilton felice, problema da nulla
- Postato il 18 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Tutto in una giornata ed è stata solo la prima di quest’ultima tornata di test della F1 in Bahrain. Successo di tutto o quasi, dentro e fuori la pista del Sakhir che ha celebrato il miglior tempo della Mercedes di George Russell davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Terzo tempo per la Ferrari di Charles Leclerc che però era stato il più veloce del mattino. Poco più indietro Lewis Hamilton che è stato diverso tempo fermo ai box per un problema che verrà in un secondo tempo derubricato a “non allarmistico”.
Per l’inglese tanta fiducia ancora in queste nuove monoposto e l’ufficializzazione di Carlo Santi come ingegnere di pista ad interim. Intanto la FIA ha emesso la sua prima “sentenza” sul caso delle power unit, decisione che accontenta tutti e nessuno così come sottolineato da Fred Vasseur in conferenza.
- Test Bahrain day1: un po' di numeri, svetta Russell
- Ferrari, tante novità: motivo del problema di Hamilton
- Un Santi per Lewis che resta ottimista
- Caso power unit: la FIA ci mette una pezza
- Vasseur attacca la FIA: "Imbarazzante"
Test Bahrain day1: un po’ di numeri, svetta Russell
Il primo giorno del secondo round di test preseason a Sakhir si conclude con il miglior tempo di George Russell al volante della Mercedes W17, in 1.33″:459 meglio per dieci soli millesimi su Oscar Piastri su McLaren MCL40. Nella classifica combinata dei tempi al terzo posto c’è il ferrarista Leclerc (+0.280), Lando Norris (+0593) e Kimi Antonelli (+699 millesimi) tutti e tre con i tempi del mattino.
Per quanto riguarda i giri completati dai piloti, quello che ne ha percorsi di più è stato George Russell con 76 giri, uno in più di Arvin Lindblad (75), mentre Gabriel Bortoleto, Oscar Piastri e Charles Leclerc superano quota 70, quasi eguagliati da Kimi Antonelli (69).
la Mercedes ha completato il maggior numero di giri (145), seguita da Racing Bulls (136) e McLaren (124), mentre Alpine (121), Audi (120), Ferrari (114), Williams (110) e Haas (107) hanno tutte completato più di 100 giri. Molto più indietro ci sono Red Bull (66), Cadillac (59) e Aston Martin (54), che ha coperto la distanza minore.
Ferrari, tante novità: motivo del problema di Hamilton
La Ferrari ha presentato un nuovo design degli scarichi e un nuovo, piccolo alettone montato sulla SF-26. Il progetto sfrutta i volumi consentiti dal regolamento del 2026, che in precedenza avevano impedito questo tipo di progettazione, nel tentativo di aumentare la deportanza e la stabilità. Fa parte di una serie di aggiornamenti che stanno aggiungendo alla vettura in vista della messa a punto del pacchetto ‘gara uno’ per il Gran Premio di apertura della stagione in Australia.
Non ha girato molto Lewis Hamilton con la SF-26. Ma niente di grave, nessun problema di affidabilità. L’inglese è stato bloccato ai box per la sostituzione di alcuni sensori difettosi, il cui corretto funzionamento è essenziale in caso di allarme.
Un Santi per Lewis che resta ottimista
Ora è ufficiale: la Ferrari ha presentato la figura che lavorerà ad interim insieme a Lewis Hamilton come ingegnere di pista. Si tratta di Carlo Santi, che in passato ha avuto a che fare anche con Kimi Raikkonen. Sarà lui, per ora, a sostituire Riccardo Adami, l’ex ingegnere di pista del pilota inglese. In futuro il suo posto potrebbe essere preso, se Maranello lo riterrà opportuno da Michel-Grosjean, figura in uscita dalla McLaren che sta osservando il periodo di gardening.
Intanto Lewis ha parlato in conferenza stampa e si è nuovamente detto entusiasta della nuova monoposto e dei nuovi regolamenti: “Le prestazioni della vettura mi entusiasmano. Lavorare con queste auto di nuova generazione è un’esperienza molto diversa, e si cerca di risolvere ogni problema quasi in tempo reale”
La fine dell’effetto suolo e l’inizio di una nuova era mette a suo agio l’inglese che sente la SF-26 davvero sua: “L’anno scorso ho dovuto competere con una vettura basata su quella di qualcun altro. Ma questa è una vettura che ho sviluppato personalmente al simulatore per 8 o 10 mesi, è nel mio Dna”.
Caso power unit: la FIA ci mette una pezza
La montagna ha partorito il classico topolino. Dopo tanto rumore è arrivata una risoluzione che lascia le cose come stavano sul fronte del rapporto di compressione per le power unit di nuova generazione: la FIA non modificherà il regolamento prima dell’inizio della stagione al Gran Premio d’Australia , e lo stesso approccio verrà adottato per le partenze controverse.
“Le prove e le sensazioni iniziali sono ancora immature e cambiamenti prematuri potrebbero generare instabilità”, spiega il comunicato dell’organizzazione in Place de la Concorde a Parigi. Mercedes e le sue otto vetture manterranno la configurazione iniziale della power unit. Però dalla prossima estate dovrebbero essere introdotti questi famosi test a caldo… caldeggiati (scusate il gioco di parole ma ci sta) dagli altri motoristi, Ferrari, Honda, Audi e ora anche Red Bull che costringeranno di fatto la Mercedes a rivedere nei prossimi 6 mesi il concept del proprio motore.
Vasseur attacca la FIA: “Imbarazzante”
“Credo nelle buone intenzioni della Mercedes, ma è imbarazzante dover chiedere spiegazioni qui solo due settimane prima della prima gara”. Così Fred Vasseur ha commentato la situazione relativa al caso delle power unit: “Ritengo molto più semplice che si diminuisca il rapporto di compressione piuttosto che costringere gli altri ad aumentarlo“, ha rincarato la dose il team principal della Ferrari.