Tirreno-Adriatico 2026, 1a tappa: a Camaiore è sempre Top Ganna. Roglic, Tiberi e Del Toro a più di 30 secondi
- Postato il 9 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Provate voi a scalzarlo dal trono: le cronometro sono il suo pane quotidiano, quelle d’apertura o chiusura della Tirreno Adriatico ancora di più per Filippo Ganna, che a Lido di Camaiore mette tutti in riga e dà un altro saggio di bravura e conclamata superiorità. Vero, non c’era Evenepoel, ma anche se ci fosse stato probabilmente poco sarebbe cambiato: Ganna ha letteralmente planato sui rettilinei del litorale tirrenico, dando la sensazione di essere in gran forma e prenotando subito un posto di rilievo anche in classifica generale. Perché in una Tirreno Adriatico senza grosse asperità e senza arrivi in salita, una crono così autorizza a pensare in grande.
- Ganna a velocità supersonica. E intanto Pellizzari avanza
- Pippo non si spreme, ma spera di vincere la corsa dei due mari
Ganna a velocità supersonica. E intanto Pellizzari avanza
Fece secondo già lo scorso anno, Ganna, costretto a cedere ad Ayuso dopo un bel duello che si concluse a favore dello spagnolo nella tappa di montagna con arrivo a Frontignano. Quest’anno il quadro potrebbe cambiare radicalmente, e così Pippo s’è portato subito avanti col lavoro: per il quarto anno consecutivo, tenuto conto che nel 2024 non partecipò alla corsa dei due mari, la crono d’apertura è affare suo.
E stavolta ha impressionato soprattutto per la velocità con la quale ha chiuso gli 11,5 km del percorso: Ganna ha viaggiato a oltre 56 km/h di media, impiegando 12’08” per andare a indossare la maglia azzurra di leader della corsa. Considerevoli i distacchi rifilati ai principali uomini di classifica: Primoz Roglic ha chiuso settimo con 31 secondi di ritardo, Isaac Del Toro decimo pagando però 36 secondi dal crono man della Ineos Granadiers. In mezzo a loro un discreto Antonio Tiberi, nono a 33 secondi.
Sul podio di giornata sono finiti Thymen Arensman (a 22 secondi) e Maximilian Waldscheid (a 26 secondi), mentre il migliore degli italiani è stato Jonathan Milan, quinto a 29 secondi da Ganna. Forse il vero exploit di giornata l’ha mandato però a referto Giulio Pellizzari: il giovane corridore della Red Bull Bora Hansgrohe, per abitudine non così competitivo a cronometro, ha mostrato un’ottima gamba e ha chiuso 12esimo a 37 secondi.
Pippo non si spreme, ma spera di vincere la corsa dei due mari
La vittoria di Ganna, visti anche i precedenti lungo il litorale di Lido di Camaiore, non ha praticamente sorpreso nessuno. “Non ho voluto calcare troppo la mano in questo inverno, ma mi sento di poter dire di stare piuttosto bene”, ha commentato a fine giornata.
“L’idea è di sfruttare questa settimana per prepararmi al meglio per la Sanremo, però vediamo come andranno le cose nei prossimi giorni e poi decideremo come muoverci con il team, visto che anche Arensman e Sheffield hanno fatto bene e meritano di essere tenuti in considerazione. Di sicuro però questa è una maglia alla quale tengo tanto e spero di portarla fino a San Benedetto”. Già da domani però ci sarà da battagliare: l’arrivo a San Gimignano strizza l’occhio ai finisseur, e Ganna dovrà tenere le antenne dritte, specie nel finale.