Tirreno-Adriatico 2026, 4a tappa: van der Poel sa solo vincere, Pellizzari anticipa Del Toro e gli porta via la maglia

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Un fuoriclasse conclamato e uno che comincia a guardare lontano. Questo ha raccontato la quarta tappa della Tirreno Adriatico, che ancora una volta ha sorriso a Mathieu van der Poel, che ha fatto il bis dopo essersi già imposto nella seconda tappa, ma che ha rivelato una volta di più tutto il talento di Giulio Pellizzari. Che s’è lanciato nello sprint degli inseguitori del neerlandese (che ha vinto di una bicicletta abbondante) e con quei 4 secondi di abbuono è andato a prendersi la maglia azzurra di leader, sottraendola dalle spalle di Isaac Del Toro per via dei migliori piazzamenti ottenuti nelle prime 4 tappe.

Gran finale e gran numero di Pellizzari: Del Toro solo decimo

Pellizzari ha dato un assaggio delle sue qualità di grande finisseur, oltre che di uomo forte in salita. E ha ribadito al mondo intero che lui a questa Tirreno Adriatico tiene per davvero: Del Toro s’è fatto un po’ sorprendere, chiudendo decimo in una giornata che ha visto 4 italiani in top ten, con Pellizzari secondo e Vendrame, Pinarello e un generosissimo Ganna in coda uno dietro l’altro dal settimo al nono posto.

Chi ha provato a far saltare il banco è stata la Visma Lease a Bike, con Jorgenson che ha tirato a tutta per Van Aert, il quale dopo aver perso un po’ contatto dia migliori s’è rifatto sotto e nel finale ha comunque salvato la pelle, chiudendo al quinto posto in una volata ristretta che pure non ha avuto storia. Perché van der Poel ha mostrato una volta di più una gamba superiore a qualunque altro rivale: Jan Christen a 1.000 metri dall’arrivo e poi Pippo Ganna ai -500 hanno tentato di sorprendere gli altri fuggitivi dell’ultim’ora, ma ai -300 metri dal traguardo il neerlandese ha innestato la quarta marcia e ha salutato la compagnia, vincendo con ampio margine sulla concorrenza.

Dove gli schemi sono saltati in fretta e dove Pellizzari ha trovato il colpo di pedale per andare a prendersi quei 6 secondi di abbuono che gli hanno permesso di balzare in vetta alla generale, con due secondi di vantaggio su Del Toro, 21 su Roglic e 34 su Jorgenson.

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Domani tanti muri, sabato a Camerino il duello finale

Domani, con la tappa in partenza da Marotta e arrivo a Mombaroccio, sarà un’altra giornata per testare le gambe dei migliori. Con tanti muri marchigiani fatti apposta per spaccare le gambe a chi non le avrà.

Pellizzari per la prima volta in carriera si ritroverà a fare la lepre, anziché il cacciatore: Del Toro su quegli strappi sente di poter fare la differenza, ma l’italiano ha una condizione invidiabile e potrà certamente provare a tenere. Il tutto antipasto del gran finale di sabato, quando a Camerino presumibilmente la Tirreno Adriatico sancirà l’ultimo verdetto, con l’ascesa verso la città marchigiana (ultimi tre chilometri con 300 metri di dislivello) che salvo sorprese sarà decisiva per modellare la classifica finale. Dove un italiano, 13 anni dopo l’ultimo successo di Nibali, può tornare a sognare per davvero.

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Virgilio.it

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