Tomba smonta la polemica con Goggia: "Alla gente piace fare gossip...". Poi bacchetta Vonn: "Crans un errore"

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Trent’anni fa riempiva le pagine dei giornali non soltanto grazie alle sue vittorie, ma anche (se non soprattutto) per quel che faceva fuori dalla pista. Perché essere Alberto Tomba significa vivere sempre sul filo del rasoio: non gareggia più da 28 anni, ma quando la gente scorge il suo volto è come se il tempo si fosse fermato. E Alberto fa notizia ancora adesso, come voleva dimostrare già all’epoca dei suoi successi il tormentone reso celebre dall’imitazione di Gioele Dix in Mai dire Gol. Tanto che basta una parolina fuori posto per riaccendere immediatamente il fuoco delle polemiche.

La polemica creata ad arte: “Alle olimpiadi piace il gossip…”

L’ultima ad averne innescata una, magari inconsapevolmente (ma anche qui bisognerebbe vederci chiaro), è stata Sofia Goggia. Che ha fatto sapere che dopo essere tornata a Casa Italia con la medaglia di bronzo della discesa al collo si sarebbe imbattuta proprio in Alberto, che gli avrebbe detto che lui non aveva mai visto come era fatta una medaglia di bronzo, dato che aveva a casa soltanto medaglie d’oro.

Detta così, non proprio una battuta “innocente”, e nemmeno così tanto carina da dire a un’atleta in piena corsa ancora per le medaglie nelle gare dei prossimi giorni. “Mi hanno riferito questa cosa”, ha spiegato Tomba, “ma io a Sofia non ho riso in faccia dicendo di avere solo medaglie d’oro a casa. Le ho detto piuttosto che era carino questo bronzo, e lo pensavo veramente.

Mettiamo le cose in chiaro: all’olimpiade il gossip piace sempre di più, e forse qualcuno c’ha voluto ricamare sopra”. Insomma, a detta di Alberto, una polemica montata appositamente per alzare un po’ di polvere e distogliere l’attenzione dalle cose di pista.

La critica sull’accensione di Cortina: “Doveva farla Thoeni”

Quando dopo il gigante in Alta Badia del 1995 lanciò la coppa del terzo posto dal podio all’indirizzo di un fotografo col quale aveva un “conto in sospeso” (e che si fece male a un dito), pochi si sorpresero. A distanza di più di 30 anni, con le parole Tomba sa sempre essere tagliente. Anche quando si parla della scelta di far accendere il braciere olimpico a Cortina a un’atleta in attività.

“Sbagliato secondo me averlo fatto fare a Goggia, verso la quale ci tengo a dire di non avere nulla contro. Semplicemente, andava fatto accendere a Gustav Thoeni, che invece è stato colui che ha passato la fiamma a Sofia. Meglio che fosse un ex atleta, non una che due giorni dopo avrebbe dovuto correre…”.

Tomba che peraltro già nel 2006 ebbe l’onore di essere uno dei tedofori allo stadio Olimpico di Torino, sempre assieme a Deborah Compagnoni. “All’epoca disse che rallentai il percorso della fiamma, stavolta eravamo fermi e imbracati, quindi non avevo molto margine di movimento… ma è stato bellissimo così, un momento emozionante. Bello anche vedere quanto affetto ricevo a distanza di tanti anni dal mio ritiro”.

La previsione di medaglie e il “rimprovero” a Lindsey Vonn

Sulle gare olimpiche, Tomba s’è detto contento delle prove di Franzoni e Paris in discesa, aspettandosi altre medaglie dallo sci alpino. “Peccato per la combinata, perché Franzoni aveva fatto veramente bene e Vinatzer ha un po’ sprecato il jolly… a quante medaglie arriverà l’Italia? Spero più delle 20 di Lillehammer, e penso che in qualche modo ci si possa andare vicini, e forse anche sopra. L’inizio è stato molto incoraggiante, vedremo il proseguo del programma”.

Non manca anche una riflessione sul primo grande shock dei giochi, ovvero l’infortunio di Lindsey Vonn. “Secondo me doveva lasciar stare Crans Montana ed evitare di gareggiare in quell’ultimo week-end di Coppa del Mondo. Tutti qui si aspettavano un gran risultato da lei, e onestamente devo dire che è stata sfortunata. Ha fatto come me a Saalbach nel 1991, quando inforcai col braccio nel telo della porta e uscii in gigante, dove me la potevo giocare alla grande (e poi fece quarto in slalom speciale). Lei ci teneva tanto a correre a Cortina, dove ha vinto 12 volte in carriera, e purtroppo con la sua caduta ha condizionato anche la gara di Sofia, che ha dovuto attendere mezzora in cima…”.

Ultime parole su Brignone: “Fortissima, di testa oltre che di gambe. Dopo quello che ha subito ad aprile, mai avrei pensato di vederla in gara alle olimpiadi. In discesa ha usato la tecnica giusta, nelle prossime gare potrebbe fare qualcosa di veramente importante”.

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Virgilio.it

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