Torna l'aurora boreale sulle Dolomiti

  • Postato il 20 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Nella serata di venerdì 19 gennaio 2026 il cielo sopra il Cadore ha mostrato una colorazione insolita e spettacolare. Le immagini sono state catturate dal Belvedere del Roccolo di Sant'Alipio, un balcone naturale nel cuore delle Dolomiti, affacciato sui paesi del Centro Cadore e sul gruppo delle Marmarole, montagne riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Nella fotografia (scattata da Alessandra Masi, che in passato ha visto un suo scatto scelto dalla Nasa per l'Apod) si osserva una diffusa luminosità rossa nel cielo, accompagnata da una fascia verde all'orizzonte, un aspetto che non può essere spiegato da fenomeni meteorologici comuni. Si tratta di un'aurora boreale, un evento normalmente visibile solo nelle regioni vicine al Circolo Polare Artico, ma che in questa occasione è arrivato fino alle Alpi italiane (in passato è accaduto molto raramente).. Cosa è successo: l'attività del Sole Nei giorni precedenti all'evento, il Sole ha attraversato una fase di intensa attività, emettendo una grande quantità di particelle cariche attraverso una tempesta solare. Quando queste particelle hanno raggiunto la Terra, hanno interagito con il campo magnetico terrestre, dando origine a una tempesta geomagnetica. Questo tipo di fenomeno può estendere l'area in cui si manifesta l'aurora boreale, rendendola visibile anche a latitudini molto più basse del normale, come nel caso del Nord Italia e delle Dolomiti. Che cos'è l'aurora boreale L'aurora boreale è un fenomeno luminoso che avviene nell'alta atmosfera terrestre. Detto in modo molto semplice: il Sole emette particelle cariche che viaggiano nello spazio e, una volta raggiunta la Terra, queste vengono deviate dal campo magnetico verso le regioni polari. Qui entrano in contatto con i gas presenti nell'atmosfera, soprattutto ossigeno e azoto, che reagendo emettono luce. Il risultato è uno spettacolo luminoso simile a quello delle lampade al neon, in cui l'energia si trasforma in colore. Perché il cielo appare rosso e verde I colori dell'aurora dipendono dal tipo di gas coinvolto e dall'altitudine a cui avviene l'interazione. Il colore verde è prodotto dall'ossigeno a quote più basse, mentre il rosso, particolarmente evidente nelle immagini scattate dal Cadore, è causato dall'ossigeno situato a quote più elevate dell'atmosfera. In alcuni casi possono comparire anche sfumature violacee o bluastre, legate alla presenza dell'azoto. La predominanza del rosso indica che l'aurora è stata osservata da grande distanza, una caratteristica tipica degli eventi più intensi. Dove si possono osservare le aurore boreali Normalmente le aurore boreali sono visibili nelle regioni vicine al Circolo Polare Artico, come Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda. Tuttavia, durante tempeste solari particolarmente forti, il fenomeno può estendersi verso sud e diventare osservabile anche in Europa centrale e, più raramente, nelle Alpi italiane. Per riuscire a vederle sono fondamentali alcune condizioni favorevoli: cielo sereno, assenza di nuvole e poco inquinamento luminoso, caratteristiche tipiche delle aree montane come il Cadore. Un evento raro e significativo L'aurora boreale osservata nella serata del 19 gennaio 2026 sopra le Dolomiti è un evento raro per l'Italia e rappresenta una dimostrazione concreta dell'influenza che l'attività del Sole esercita sul nostro pianeta. Le tempeste geomagnetiche, oltre a creare spettacolari effetti visivi, possono anche interferire con satelliti, sistemi GPS e comunicazioni radio, motivo per cui vengono costantemente monitorate dagli scienziati. .
Autore
Focus.it

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