Tra rigore e visione: il “modello Messina” di Salvo Puccio per trasformare il volto di Giardini Naxos
- Postato il 7 marzo 2026
- Politica
- Di Paese Italia Press
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di D.P.
In un pomeriggio di febbraio, lontano dal clamore delle piazze, il Palazzo diventa lo scenario di un confronto serrato sul futuro di Giardini Naxos. Qui, il Direttore Generale Salvo Puccio sveste i panni tecnici per delineare la sua visione di candidato sindaco: una strategia che punta a trasformare la prima colonia greca di Sicilia in un polo turistico attivo tutto l’anno, svincolato dalla stagionalità. Tra soluzioni ingegneristiche per la sicurezza costiera, la sfida della Bandiera Blu entro il 2027 e l’applicazione del “modello Messina”, Puccio propone una rivoluzione strutturale che mette al centro l’efficienza amministrativa e la valorizzazione delle risorse locali. Un viaggio tra numeri e percezioni per capire se il rigore del tecnico saprà tradursi nel consenso necessario a cambiare il volto della città.
Sono le 15:30 di un pomeriggio di febbraio. Il Palazzo è avvolto in un silenzio insolito, rotto solo dal passo dei vigili all’ingresso e dal rumore sommesso di qualche ufficio che resiste al freddo pungente. È in questa cornice quasi surreale, spogliata dal caos frenetico del mattino, che incontriamo il Direttore Generale, il Dott. Salvo Puccio.
L’atmosfera non è quella delle conferenze stampa affollate; non ci sono i flash, né il rumore di fondo della politica gridata. C’è, invece, uno spazio calmo in cui il Direttore sveste la carica ordinaria per indossare quella di candidato a sindaco di Giardini Naxos. Una conversazione che si muove su due binari: quello dei numeri e quello delle percezioni. In questo pomeriggio semideserto, anche un silenzio prolungato diventa parte integrante del racconto di una città che cerca la sua strada.
Il Dott. Puccio delinea una strategia chiara: rendere Giardini Naxos un punto focale dell’intera riviera jonica, svincolando l’economia dai soli mesi estivi. “A Giardini c’è stato uno sviluppo urbano non controllato”, spiega Puccio, “il territorio è stato sacrificato e oggi si ritrova privo di servizi idonei a coprire flussi turistici di vasta portata”. La ricetta proposta mira a un incremento turistico invernale, sostenuto da detassazione e incentivi economici per le attività produttive.
Tra i punti cardine del programma spicca l’ottenimento della Bandiera Blu entro il 2027. Un traguardo ambizioso che passa dal rifacimento della spiaggia e dalla creazione e gestione efficiente di un possibile porto, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati.
Centrale è il tema della sicurezza costiera, reso urgente dai recenti danni causati dall’uragano Harry. “È indispensabile eliminare la barriera soffolta e posizionare pennelli trasversali capaci di infrangere la forza delle onde”, afferma il candidato. Sul fronte ambientale, il progetto prevede, inoltre, la dismissione del depuratore e il convogliamento delle acque reflue verso le campagne per scopi irrigui.
Sulla mobilità, Puccio è categorico: è necessario sbloccare la viabilità per non ingolfare il traffico cittadino. In merito al raddoppio ferroviario, la richiesta verso RFI è quella di una variante tecnica che elimini, a raddoppio completato, l’attraversamento del centro abitato della linea storica.
Attingendo alle sue competenze tecniche in geologia, il Direttore si sofferma poi sulla crisi idrica: “Non è ammissibile, nel 2026, parlare ancora di emergenza. È fondamentale creare un ‘comprensorio’ compatto che metta a sistema strutture e capacità, rendendo fruibile a tutti il bacino esistente attraverso una rete fognaria e idrica finalmente efficiente. Giardini Naxos ha risorse idriche in abbondanza avendo al fortuna di avere un acquifero nella lava basaltica (zona pallio) alimentato dall’Alcantara. Il perché del mancato sfruttamento degli ultimi anni è davvero un mistero”.
In chiusura, il Dott. Puccio guarda all’esperienza amministrativa della città dello Stretto come a un esempio da esportare. “Il modello Messina funziona: la valorizzazione delle risorse, la politica della fiducia e il dialogo costante con i sindacati sono il motore per risolvere le criticità gestionali”.
Secondo Puccio, la promozione territoriale deve evolvere: “Diventa indispensabile creare una rete che funga da punto di informazione sia per gli eventi che per le caratteristiche del luogo, sempre sulla scorta di quanto realizzato per il profilo turistico di Messina. L’amministrazione deve smettere i panni della burocrazia per aprire i palazzi alla partecipazione attiva dei cittadini. Chi lavora al Comune di Giardini Naxos deve essere valorizzato ed ascoltato per capire perché, ad oggi, non si dispone di una macchina amministrativa snella e veloce, produttiva ed efficace”.
In quel silenzio delle 15:30, tra le mura del Palazzo, la sensazione è che la sfida per Giardini Naxos non sia solo elettorale, ma profondamente strutturale. Resta da capire se la visione tecnica del “tecnico dei numeri” saprà trasformarsi nel consenso politico necessario a cambiare il volto della prima colonia greca di Sicilia. La partita è aperta, e il tempo delle attese sembra ormai scaduto.
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