Trapani, dopo il basket tocca al calcio: confermato il -15, diaspora della rosa e giovedì possibile esclusione dalla C

  • Postato il 19 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il basket ha aperto la strada, il calcio teme di doverla percorrere a breve. Perché se il destino della Trapani Shark della pallacanestro era segnato, nondimeno quello del Trapani che milita nel campionato di Serie C pare destinato a non fare eccezione. Oggi dal Tribunale Federale Nazionale sono arrivate le motivazioni relative ai 7 punti di penalizzazione inflitti per violazioni amministrative, che si sono andati a sommare agli 8 già incassati precedentemente dalla società granata. Ma giovedì potrebbe arrivare addirittura l’esclusione dal campionato, ponendo fine a una vicenda che comunque (per dirla con le parole di chi ha seguito quella del basket delle scorse settimane) ha le gambe corte.

Il 4-0 sul Sorrento è l’ultimo manifesto del Trapani di Antonini

La differenza tra basket e calcio però non è sottile: mentre la Shark andava in Bulgaria con 5 uomini per evitare una multa da 600mila euro da parte della FIBA e poi faceva finta di giocare quella con Trento con appena 7 elementi, nel calcio il Trapani ha dimostrato di essere ancora vivo, tanto da infliggere un pesante 4-0 al Sorrento nella gara disputata domenica scorsa, al netto di una rosa che già è andata disintegrandosi (l’ultimo addio eccellente, quello del bomber Manuel Fischnaller, passato al Ravenna nel girone B di Serie C).

Mister Aronica in sala stampa s’è commosso, parlando di ciò che stanno passando lui e tutto il suo staff e i giocatori, consapevoli che a breve arriverà qualcuno che staccherà la spina e manderà all’aria tutti i sacrifici fatti nei mesi passati: “I ragazzi hanno dimostrato valori e attributi, non lesinando alcuna energia. Mi hanno fatto emozionare: hanno la valigia pronta, ma non si sono tirati indietro su niente”.

“La squadra – ha proseguito l’allenatore – ha dimostrato dignità e orgoglio, che è quello che avevo chiesto a chi ha scelto di restare. È giusto che la società chiarisca la posizione, so che il presidente sta cercando di preparare una memoria difensiva e quindi aspettiamo cosa accadrà giovedì, ma tutto si può dire, tranne che il Trapani sia una società che sta per scomparire. Sottolineo per questo i 37 punti fatti dalla squadra, che sarebbe in piena zona playoff”.

Il TFN ha confermato i 7 punti di penalizzazione (in totale sono 15)

Le ragioni (legittime) di Aronica non possono però essere tenute in debita considerazione dal TFN, che ha ribadito che la nuova penalizzazione di 7 punti è legittimata dall’inadempienza legata al mancato versamento dei contributi INPS di agosto 2025 (2 punti), delle quote Irpef da novembre 2024 a febbraio 2025 (2 punti) e dei contributi per il Fondo di fine carriera di luglio e agosto 2025 (2 punti), i cui termini scadevano il 16 ottobre. Un ulteriore punto è stato inflitto contestando la recidiva del club.

Giovedì prossimo, nella nuova udienza di fronte al TFN, potrebbe però arrivare la scure dell’esclusione dal torneo: si passeranno in rassegna le violazioni delle scadenze relative alla data del 16 dicembre, con il fardello del mancato pagamento delle rate INPS e Irpef in scadenza ad agosto e settembre 2025 che farebbe scattare la seconda recidiva, anche se a termini di regolamento per portare all’automatica esclusione dal campionato di appartenenza ne servirebbe una terza (ma i giudici potrebbero comunque pronunciarsi a favore di una fine anticipata, al fine di consentire a tutti i tesserati di essere liberi di trovarsi un’altra squadra entro la fine di gennaio e dando per probabile un’altra violazione alla scadenza del 16 febbraio).

La contestazione, le lacrime dei giocatori, la diaspora in corso

In tutto questo c’è da registrare anche la feroce contestazione del tifo organizzato nei confronti del patron Valerio Antonini, che è stato pesantemente accusato di aver illuso Trapani portando entrambe le realtà sportive della zona dalle stelle alle stalle. Durante la gara col Sorrento un fitto lancio di fumogeni ha costretto l’arbitro a interrompere per qualche minuto la partita, con la squadra che a fine gara s’è portata sotto la curva dei tifosi in lacrime, quasi a voler chiedere scusa per una situazione che pure non dipende certo dai giocatori e tantomeno dall’allenatore e i suoi collaboratori.

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Intanto la diaspora continua, con Vazquez a un passo dal Cerignola, Salines vicino al Campobasso, mentre Celeghin, Pirrello e Ciuferri sono già in parola col Foggia. Insomma, se anche giovedì l’esclusione non arriverà dalla Giustizia Sportiva, comunque la saga calcistica del Trapani può già considerarsi virtualmente chiusa.

Un’altra pagina dolorosa per la città, ma anche un’altra pagina vergognosa per lo sport italiano, inerme di fronte a una situazione che (il calcio come il basket) si sarebbe dovuta ampiamente evitare intervenendo prima. Con la Serie C, che dopo l’esclusione del Rimini, continua a perdere pezzi e credibilità.

Autore
Virgilio.it

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