Tre feriti a Torino per i botti di Capodanno, ma l’emergenza è stata l’abuso di alcol
- Postato il 1 gennaio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – È stato un Capodanno particolarmente intenso per il sistema di emergenza sanitaria torinese. Nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio le chiamate alla Centrale Operativa del 118 di Azienda Zero sono aumentate di circa il 50% rispetto a una notte ordinaria, mettendo alla prova un servizio già potenziato in vista dei festeggiamenti.
Il dato più preoccupante riguarda la tipologia degli interventi: oltre un terzo delle chiamate, circa il 35%, è stato legato a intossicazioni da alcol e a traumi conseguenti allo stato di ebbrezza. Una percentuale significativa, che conferma come l’abuso di alcol continui a rappresentare una delle principali criticità durante le notti di festa.
La centrale operativa, rafforzata proprio per far fronte all’aumento previsto delle richieste, ha gestito un flusso eccezionale di segnalazioni. Intorno alle 5 del mattino del primo gennaio, dopo il primo filtro effettuato dal personale infermieristico, il numero degli interventi risultava nettamente superiore alla media abituale.
I casi di abuso di alcol hanno riguardato in larga parte giovani, ma non esclusivamente. A questi si sono aggiunti numerosi traumi correlati all’ebbrezza, come cadute accidentali e incidenti stradali, che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi sanitari.
I feriti per i botti
Non sono mancati neppure gli episodi legati ai botti di fine anno. Tre persone sono rimaste ferite dall’esplosione di petardi, fortunatamente senza gravi conseguenze: tutti i feriti sono stati classificati in codice verde. Due uomini di circa 50 anni sono stati trasportati all’ospedale Martini, mentre una ragazza di 16 anni, ferita alle braccia in corso Giulio Cesare, è stata accompagnata all’ospedale Giovanni Bosco.
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