Treni europei, nel 2025 ritardi per l’equivalente di 136 anni: la classifica dei Paesi più puntuali e di quelli dove si aspetta di più

  • Postato il 11 marzo 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Quasi 136 anni di ritardo accumulati in un solo anno: è questo il bilancio dei treni europei nel 2025. Tra convogli notturni che sembrano più lente lumache, estati roventi e stazioni dove l’orologio sembra impazzito, il quadro della puntualità ferroviaria racconta un continente che corre a velocità molto diverse. Dallo studio della società belga Chuuchuu, che ha analizzato 17,3 milioni di arrivi in sette Paesi (l’analisi considera tutte le stazioni ferroviarie che hanno registrato almeno mille arrivi nel periodo compreso tra dicembre 2024 e novembre 2025), emerge un mosaico fatto di eccellenze come la Svizzera e di incubi notturni che colpiscono tutti, ma soprattutto i passeggeri italiani.

Svizzera modello, Italia tra record negativi e qualche eccellenza

La Svizzera si conferma modello di efficienza, con il 97,8% dei treni in orario e ritardi complessivi pari a soli 1,4 anni. Seguono i Paesi Bassi (93,9%) e il Belgio (88,6%). L’Italia si colloca al sesto posto, con il 62% dei treni puntuali. Il collegamento peggiore del Paese è l’InterCity Torino-Reggio Calabria (55,5 minuti di ritardo medio), seguito dall’ InterCity Milano-Siracusa (51,5 minuti). Tra le eccellenze italiane, il Frecciarossa Roma–Fiumicino registra ritardi medi di soli 0,6 minuti, mentre la stazione più affidabile è Paestum, con puntualità del 98,5%. Al contrario, stazioni come Ascea, Pisciotta-Palinuro e Orbetello-Monte Argentario mostrano ritardi medi superiori ai 13 minuti e percentuali di puntualità inferiori al 50%.

Treni notturni: il fascino… e il dramma

Nel tardo pomeriggio e di notte la situazione peggiora: i convogli condividono i binari con i treni merci, spesso prioritari, e i ritardi diventano quasi inevitabili. I treni più in ritardo del 2025 sono tutti notturni, con in testa l’EN 345 Stoccolma–Berlino (81,1 minuti di ritardo medio), seguito dai Nightjet Innsbruck-Amsterdam (80,8 minuti) e Vienna-Amsterdam (79,1 minuti). La puntualità media europea si è fermata all’80,9%, con quasi un convoglio su cinque in ritardo.

Il giorno peggiore per viaggiare e quello “magico”

Il giorno peggiore per viaggiare è stato il 1° luglio 2025, con temperature record di 32,8 gradi che hanno fermato la puntualità europea al 64,6%. Al contrario, il 25 dicembre, tra traffico ridotto e città semideserte, i treni hanno sfiorato la perfezione: puntualità dell’87,8% e ritardi medi di appena 5,2 minuti. Una dimostrazione che anche in un continente dove il treno spesso corre più lento di quanto promette, può capitare una giornata “quasi perfetta”.

La lotteria delle stazioni e il confronto europeo

Il confronto tra i Paesi mostra due facce dell’Europa: da un lato la precisione nordica della Svizzera e dei Paesi Bassi, dall’altro la Germania e l’Italia, con la Deutsche Bahn che ha accumulato quasi 67 anni di ritardi nel 2025. Le stazioni fanno la differenza: la più affidabile d’Europa è Ginevra Aeroporto, con puntualità del 97,96%, mentre in Germania la Bonn Centrale è il vero tallone d’Achille, con solo il 26,82% dei treni in orario e ritardi medi di 18,9 minuti.

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