Treni in ritardo, una nuova classifica svela le tratte peggiori d’Italia e d’Europa
- Postato il 13 marzo 2026
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- Di SiViaggia.it
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Se alla stazione dei treni avete fissato più volte un tabellone luminoso che lampeggia un ritardo di 15 minuti (diventati poi 30, poi 45), sappiate che non siete soli. Nel 2025, i treni europei hanno accumulato la bellezza di 136 anni di ritardo complessivo. È un dato che fa sorridere (se state leggendo queste righe da tutt’altra parte che una panchina in attesa dell’arrivo di un treno in ritardo), soprattutto se pensate che, se un unico passeggero avesse dovuto scontare tutti i minuti persi, avrebbe iniziato l’attesa poco prima del 1900!
Sono questi i dati ottenuti dall’ultimo report della società belga Chuuchuu. Su oltre 17 milioni di arrivi analizzati, la media della puntualità si è fermata all’80,9%. In pratica, quasi un treno su cinque arriva oltre l’orario previsto. Se viaggiate di pomeriggio, dopo le 17:00, le probabilità di fare tardi a cena s’impennano, ma il vero paradosso riguarda la notte: i treni notturni, infatti, devono combattere per un centimetro di binario con i treni merci, finendo spesso per avere la peggio.
Treni in ritardo in Italia: le tratte peggiori
L’Italia si piazza al sesto posto nella classifica europea della puntualità, con un tasso del 62%. Ma è il dato aggregato a lasciare a bocca aperta: nel solo 2025, i convogli hanno accumulato complessivamente 22,7 anni di ritardo. Un numero impressionante che ci posiziona al secondo posto in Europa per tempo totale perso, subito dopo la Germania
Se l’Alta Velocità prova a tenere il passo, sono gli Intercity a soffrire i disagi maggiori. La tratta più lenta d’Italia è risultata l’Intercity 795 Torino Porta Nuova-Reggio Calabria Centrale: un viaggio che nel 2025 ha registrato una media di 55,5 minuti di ritardo. Non va meglio sulla linea Milano-Siracusa: l’IC 1963 e l’IC 1962 viaggiano costantemente con oltre 50 minuti di scarto sulla tabella di marcia.
Anche le stazioni raccontano storie diverse. Se state aspettando un treno ad Ascea o a Pisciotta-Palinuro, in Campania, qui i ritardi medi superano i 15 minuti. Al contrario, la piccola stazione di Paestum si rivela particolarmente efficiente con il 98,5% di puntualità. Per chi invece deve volare, il collegamento Roma Termini-Fiumicino resta l’eccellenza italiana: appena 0,6 minuti di ritardo medio e una puntualità che sfiora il 96%.
I treni in ritardo in Europa
Se pensavate che la Germania fosse il regno dell’efficienza, i dati del 2025 vi faranno ricredere. La Deutsche Bahn è il vero fanalino di coda europeo: solo il 58,5% dei treni è arrivato puntuale, accumulando da sola quasi 67 anni di ritardo. La stazione centrale di Bonn è diventata l’incubo dei pendolari, con una puntualità che crolla al 26,8%.
Dalle analisi è interessante vedere anche quali sono stati i giorni migliori e peggiori. Il giorno più nero per i viaggiatori è risultato il 1° luglio 2025, dove la puntualità è scesa al 64%. Di contro, il 25 dicembre 2024 (a sorpresa) è stato il giorno più puntuale dell’anno, con meno treni in circolazione e binari liberi da ingorghi.
Questa la classifica della puntualità:
- Svizzera
- Paesi Bassi
- Belgio
- Austria
- Francia
- Italia
- Germania
A livello europeo, invece, queste sono risultate le tratte più lente:
- EN 345 Stoccolma-Berlino: +81,1 minuti di ritardo medio
- NJ 420 Innsbruck-Amsterdam: +80,8 minuti di ritardo medio
- NJ 40490 Vienna-Amsterdam: +79,1 minuti di ritardo medio