Tumore al seno, due studi del San Martino presentati al più importante congresso mondiale
- Postato il 20 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. In occasione del San Antonio Breast Cancer Symposium, il più importante congresso mondiale dedicato al carcinoma mammario, la clinica di oncologia medica dell’ospedale policlinico San Martino, diretta da Lucia Del Mastro, è stata l’unica realtà italiana a presentare due studi scientifici nelle sessioni plenarie, i momenti più prestigiosi dell’evento, riservati ai lavori destinati a influenzare concretamente le cure offerte alle pazienti.
Il congresso, che si svolge ogni anno a San Antonio (Stati Uniti), ha riunito oltre 20mila specialisti provenienti da tutto il mondo – oncologi, chirurghi, radioterapisti, patologi e radiologi – impegnati nella cura del tumore al seno, che ancora oggi rappresenta la neoplasia più frequente nelle donne e una delle principali cause di morte oncologica anche in Italia.
A presentare i due lavori scientifici Matteo Lambertini, oncologo in forze presso la clinica di oncologia medica. Il primo studio ha dimostrato come una specifica terapia ormonale sia in grado di ridurre in modo più efficace il rischio di ricomparsa della malattia in alcune forme di tumore al seno in fase iniziale, migliorando le prospettive di cura per molte pazienti. Il secondo studio, interamente italiano e coordinato dal policlinico, affronta un tema particolarmente rilevante per le donne più giovani: la preservazione della fertilità. I risultati confermano che è possibile proteggere la funzione ovarica durante le terapie oncologiche, riducendo il rischio di menopausa precoce e consentendo alle pazienti di mantenere la possibilità di una gravidanza dopo la conclusione delle cure.
“Questo importante riconoscimento internazionale conferma il ruolo di Genova e dell’ospedale Policlinico San Martino come punto di riferimento nella cura del carcinoma mammario e nella ricerca oncologica, grazie all’impegno e all’elevata competenza dei professionisti che operano quotidianamente al fianco delle pazienti”, commentano dal policlinico.