Tunnel subportuale, la struttura commissariale: “Per svincolo via Casaccie Comune decida sul futuro della sopraelevata”

  • Postato il 6 marzo 2026
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tunnel subportuale madre di dio

Genova. Dopo le polemiche nate durante la commissione consigliare di ieri mattina incentrata sul progetto del tunnel subportuale, oggi arriva il chiarimento della Struttura Commissariale per la ricostruzione del viadotto Polcevera, che sta coordinando e supervisionando l’iter di quest’opera nata all’interno dell’accordo “risarcitorio” sottoscritto da Aspi e lo Stato a seguito del crollo di ponte Morandi.

Al centro del polverone politico la questione dello svincolo per via Casaccie e Madre di Dio, presentato nel Puar del 2022 ma oggi non inserito nella progettazione esecutiva andata a gara il mese scorso e quindi escluso dall’attuale quadro economico dell’opera.

In una nota stampa di precisazioni diffusa questa mattina il commissario ricorda che per le soluzioni tecniche relative all’uscita: “Come affermato sempre in sede consiliare, ASPI sta studiando diverse soluzioni tecniche per le quali siamo tutti in attesa di un confronto con il Comune di Genova sulle decisioni che intenderà assumere per il futuro della Sopraelevata. Parimenti siamo in attesa di riscontro da parte del Comune di Genova al completamento delle informazioni necessarie per gli approfondimenti richiesti relativi all’Heritage Impact Assessment, dato l’avvicinamento in quel punto all’area del sito UNESCO”.

Come è noto, infatti, dal 2022, vale a dire da quanto il progetto preliminare è stato depositato, i collegamenti del tunnel con il centro cittadino, attraverso due gallerie-rampa, non è compatibile con il tracciato della Sopraelevata e le relative uscite ed entrate oggi presenti. Per questo motivo la scelta del destino della Aldo Moro è derimente per sciogliere questo nodo. Nodo rimasto insoluto appunto da quasi quattro anni.

“Una volta definiti gli aspetti tecnici da questo confronto, Struttura Commissariale nel suo ruolo di coordinamento e monitoraggio si adoprerà in accordo con il MIT affinché si dia seguito alle previsioni assunte con affidamento in-house o variante – ha poi concluso il subcommissario Carlo De Simone – Dispiace constatare che la riunione Consiliare del 05 marzo, durata oltre 4 ore in cui la Struttura Commissariale si è messa a disposizione fornendo puntualmente ogni domanda e approfondimento, non sia stata basata su un reale confronto dato che è immediatamente seguita una polemica strumentale su fatti già noti da documenti pubblici in possesso del Comune e su cui la Struttura è in attesa da mesi di confrontarsi”.

Autore
Genova24

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