Tunnel subportuale, nel progetto a gara non c’è l’uscita di via delle Casaccie: opera fuori dal quadro economico

  • Postato il 5 marzo 2026
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Tunnel subportuale il progetto di Aspi

Genova. La gara per la realizzazione del tunnel subportuale è in corso, ma i dettagli delle lavorazioni previste nel progetto oggi esecutivo continuano ad emergere. E’ il caso della possibile uscita di via delle Casaccie, inserita nel disegno della maxi opera viaria, ma al momento non prevista nelle lavorazioni a gara. A dirlo in sala Rossa questa mattina dal subcommissario alla ricostruzione Carlo De Simoni che ha fatto il quadro dello stato dell’arte di un progetto che potrebbe cambiare davvero il volto alla città.

Lo svincolo con via delle Casaccie e via Madre di Dio non è solo un dettaglio progettuale e viario. Nel progetto preliminare presentato da Aspi nel 2022, infatti, la doppia galleria disegnata sotto città e porto è stata collegata con la viabilità cittadina, oltre che con gli sbocchi della Lanterna e della Foce, con una uscita verso il centro per chi proviene da Sampierdarena, e un ingresso nel tunnel, carreggiata verso ovest, per collegare il centro con l’A7. Queste opere di collegamento però non sono compatibili con le rampe e parte dell’impalcato dell’attuale sopraelevata, cosa per la quale è stata ipotizzata la demolizione di tutta o di una sezione della Aldo Moro.

Nella progetto esecutivo messo a gara lo scorso 23 gennaio però questi collegamenti non sono stati inseriti, lasciando quindi svincolate le due opere viarie. Una opzione che in realtà era prevista anche dalla stessa proposta di Aspi che già nel 2022 aveva impostato la progettazione dei lavori con la possibilità di lasciare “all’ultimo” il nodo delle Casaccie, con la possibilità di avere, quindi, un’opera potenzialmente indipendente dai destini della discussa sopraelevata, croce e delizia, odio e amore – è proprio il caso di dirlo – della viabilità genovese.

tunnel subportuale madre di dio
Il rendering presentato nel 2022

Nel dettaglio, come richiesto anche da parte dei commissari e dall’assessore Terrile, al momento quindi è stato confermato che questo eventuale collegamento con via delle Casaccie non è stato inserito nel quadro economico complessivo che al momento cuba poco meno di 1,1 miliardi. Nel caso, quindi, la città di Genova decidesse di procedere con la realizzazione di questo “optional” (che quindi procede anche con la demolizione in tutto o in parte della sopraelevata) si dovrebbero trovare nuovi fondi, al momento non quantificati.

Durante il suo intervento, inoltre, il subcommissario De Simoni ha aggiunto che lo svincolo di via delle Casaccie e via Madre di Dio sarebbe in fase di valutazione l’Heritage Impact Assessment (HIA), in italiano Valutazione di Impatto sul Patrimonio (VIP), vale a dire come questa parte di intervento possa in qualche modo interferire con la zona buffer del sito patrimonio Unesco del sistema dei palazzo dei Rolli e di Strada Nuova.

Autore
Genova24

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