Tutti contro Sinner: anche McEnroe attacca Jannik. E Bertolucci ammette: "Qualcuno dall'alto gli vuole bene"
- Postato il 25 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Tutti contro Jannik Sinner. Di nuovo. Come ai tempi del caso Clostebol, il fenomeno italiano torna a essere accusato più o meno diffusamente di “favoritismi”. Veri o presunti. Come allora, è l’applicazione dei regolamenti a scatenare le lamentele di haters e bacchettoni. Tra cui va annoverato – e chi se lo sarebbe aspettato – persino John McEnroe. C’è anche lui tra quelli che si sono indignati per la chiusura del tetto della Rod Laver Arena durante il terzo set della sfida tra Jannik ed Eliot Spizzirri, con l’americano avanti 3-1 e l’azzurro in difficoltà persino a camminare per il campo. Parole durissime quelle di “The Genius”.
- Sinner-Spizzirri, la clamorosa "sparata" di McEnroe
- Bertolucci avvisa Jannik: "Il problema va capito e risolto"
- Sinner-Darderi: "Luciano ha avuto una crescita incredibile"
Sinner-Spizzirri, la clamorosa “sparata” di McEnroe
In un intervento a ESPN, McEnroe ha detto la sua con estrema franchezza sulla chiusura del tetto: “Non credo che nessuno voglia vedere questo nel nostro sport. Sembra che ci sia stato un favoritismo. Mi piacerebbe pensare che se fosse successo a Spizzirri, avrebbero interrotto la partita allo stesso modo. Ma la verità è che non so se l’avrebbero fatto“. Insomma, un vero e proprio piagnisteo. Peccato per McEnroe che da quest’anno siano in vigore regole ben precise e soprattutto chiare per evitare che i match di tennis si trasformino in semplici gare di resistenza. E le “Heat Rules”, nel caso di Sinner e Spizzirri, sono state applicate senza ombre.
Bertolucci avvisa Jannik: “Il problema va capito e risolto”
Anche Paolo Bertolucci ha affrontato la questione in un articolo scritto per la Gazzetta dello Sport. L’ex capitano azzurro di Davis, a proposito di Sinner, ha ammesso che “qualcuno dall’alto gli vuole bene e nel momento più critico è venuta in soccorso la sospensione del match. Jannik ha potuto sfruttare il break e rientrare in una versione nuova e senza soverchi problemi. Ma ora dovrà lavorare per liberare la testa da questa spada di Damocle”. Con un dubbio che è in realtà una sorta di alert per il team del rosso di San Candido: “Le cause del problema vanno capite e risolte“. Anche perché per Sinner non si è trattata – purtroppo – della prima crisi.
Sinner-Darderi: “Luciano ha avuto una crescita incredibile”
Ancora Bertolucci: “Dopo due partite sul velluto, avevo segnalato per Sinner l’incognita e la pericolosità nel passare dalla fresca sera al torrido primo pomeriggio. E l’esplosione di caldo e umidità lo ha portato a una situazione purtroppo per lui non nuova, vista a Shanghai, con crampi dovuti alla tensione che sembravano portarlo a un passo dall’alzare la bandiera bianca del ritiro”. Anche il match con Darderi non va sottovalutato: “Quello che sorprende non poco, è la crescita incredibile che ha compiuto Luciano Darderi. Il ragazzo era un giocatore da campi lenti che raramente aveva domato le superfici dure. Nella seconda parte del 2025 aveva fatto vedere evidenti miglioramenti“.