Un bonus per rinunciare alla patente? Gli italiani chiedono cifre altissime
- Postato il 25 marzo 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Un esperimento economico che ha scatenato discussioni e scambi di opinioni in tutta Europa. Si parla del caso Malta, dove il governo ha offerto un bonus di 25 mila euro per i giovani disposti a rinunciare alla propria patente per cinque anni. La proposta che ha lanciato la curiosità anche in Italia, si è trasformata in un tema che ha polarizzato gli automobilisti sui social.
Ma se l’idea dovesse arrivare nel nostro Paese, quanto bisognerebbe offrire per convincere gli italiani a lasciare il volante? La risposta, a quanto pare, è tutt’altro che economica.
La proposta di Malta
Il Governo maltese, per fronteggiare il fenomeno crescente del traffico, ha proposto ai propri giovani under 30 un bonus di 25.000 euro per rinunciare alla patente per 5 anni. Un incentivo concreto, pensato per alleggerire la pressione sulle strade e favorire forme di mobilità alternativa. E, a quanto emerge dai primi dati, la misura sembra aver trovato un certo riscontro: nei primi mesi di applicazione è già stata utilizzata una parte significativa del fondo messo a disposizione.
Una scelta che riflette le caratteristiche di un territorio come Malta, dove le distanze ridotte e una maggiore accessibilità ai servizi rendono più semplice immaginare una vita senza auto.
Quanto vorrebbero gli italiani
Trasportare questo modello in Italia, però, è tutt’altra storia. E lo dimostrano chiaramente i risultati di un’indagine condotta da Autoscout24, che ha cavalcato la notizie chiedendo agli italiani quale cifra riterrebbero adeguata per rinunciare alla patente per cinque anni. Il riscontro dello stivale prende una distanza netta rispetto alla proposta maltese. La richiesta media si aggira infatti intorno ai 75.000 euro, tre volte tanto rispetto all’incentivo previsto a Malta.
Non solo. Il dato cresce ulteriormente tra le fasce di età più alte, in particolare tra i 34 e i 55 anni, dove l’auto rappresenta spesso uno strumento imprescindibile per la vita quotidiana. C’è poi una fetta significativa di intervistati che non sembra nemmeno prendere in considerazione l’idea: circa il 12% ha dichiarato che non esiste alcuna cifra in grado di convincerli a rinunciare alla patente. Al contrario, un altro 29% si direbbe disposto a farlo solo davanti a offerte superiori ai 100.000 euro.
La dipendenza italiana dall’auto
Dietro queste cifre però, si nasconde una realtà che va ben oltre il fattore economico: in Italia l’auto non è solo una comodità, ma spesso una necessità. La differenza geografica rispetto a Malta risulta piuttosto evidente. L’ampio territorio italiano presenta molti contesti differenti e, fuori dai grandi centri urbani, l’auto è l’unico mezzo efficace per quasi ogni tipo di spostamento.
C’è chi la usa per andare al lavoro, chi per accompagnare i figli a scuola, chi per gestire le incombenze quotidiane come la spesa o le visite mediche. Senza dimenticare gli spostamenti più lunghi, legati al tempo libero o alle seconde case. In questo scenario, rinunciare alla patente significherebbe, per molti, cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Non sorprende quindi che il valore attribuito a questa rinuncia sia così elevato.
Certo, nelle grandi città il discorso cambia. Qui, tra mezzi pubblici, car sharing e micromobilità, qualcuno potrebbe anche valutare l’idea, magari con qualche compromesso. Ma appena ci si allontana dai centri urbani, l’auto torna ad essere una presenza fondamentale.