Un nuovo bando per piccole e medie imprese che si aggregano

  • Postato il 7 marzo 2026
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Genova. La Regione Liguria promuove, nell’ambito dell’azione.1.3.2 del PR Fesr 2021-2027, un nuovo bando da 2 milioni di euro per le micro, piccole e medie imprese che fanno rete in aggregazioni stabili, sotto forma di consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese, con un tetto massimo di 80 mila euro a progetto. Le risorse serviranno a finanziare iniziative che puntano allo sviluppo di servizi condivisi, digitalizzazione dei processi, strategie comuni di marketing, miglioramento della sostenibilità ambientale e rafforzamento delle filiere produttive regionali.

Per quanto riguarda l’investimento, la soglia minima è di 20mila euro in caso di nuova rete d’impresa (o costituita dopo il 2025) e 40 mila euro in caso di aggregazione già costituita (prima del 2025), con l’obbligo di chiudere i lavori entro un anno. Le imprese potranno presentare domanda esclusivamente online, accedendo al Sistema “Bandi On Line” di Filse, dal 14 al 21 aprile 2026 (offline dal 31 marzo) .

“Vogliamo dare una spinta concreta alla capacità delle nostre aziende di fare sistema – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Mettersi in rete non è solo una scelta strategica per condividere costi e competenze, ma la strada per affrontare un mercato sempre più complesso”.

Nella valutazione delle domande saranno premiati i progetti con ricadute occupazionali positive, quelli orientati alla transizione digitale e alla qualità del lavoro, oltre alle iniziative coerenti con le strategie regionali di innovazione e sviluppo.

“Un bando atteso e voluto, per il quale ringraziamo l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana: le aggregazioni consentono infatti di valorizzare al meglio le micro dimensioni delle nostre imprese e gli incentivi saranno da stimolo per rilanciare quelle esistenti o creare nuove reti e consorzi”, è il commento di Massimo Tosetti, coordinatore regionale di Confartigianato Networks, che raggruppa le principali reti e consorzi liguri.

Secondo l’elaborazione dei dati del registro delle imprese al 3 marzo 2026, sono 276 i contratti di rete in Liguria con 1.275 imprese coinvolte e una media di 4,6 imprese liguri per rete, a fronte di 10.466 contratti di rete in Italia di cui 1.394 con soggettività giuridica e 53.222 imprese coinvolte a livello nazionale con una media di imprese del 5,1.

I settori principali delle imprese liguri in rete sono Agricoltura, silvicoltura e pesca; Trasporto e logistica; Costruzioni; Manifatturiero; Commercio; Servizi alle imprese; Turismo e ristorazione; Attività professionali. Le imprese artigiane entrano soprattutto in reti che sviluppano filiere di produzione o servizi integrati, come ad esempio edilizia/impiantisti/serramentisti; falegnameria/interior/architetti; carrozzerie/meccanici/fornitori tecnici automotive.

I consorzi iscritti al registro delle imprese per le tipologie principali sono 7.200, mentre in Liguria si stimano 140 consorzi attivi, di cui 80 a Genova, 25 a Savona, 20 alla Spezia e 15 a Imperia.

Autore
Genova24

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