Un relitto medievale al largo della Danimarca

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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Per oltre seicento anni è rimasto nascosto sotto la sabbia dello stretto di Øresund, tra Danimarca e Svezia: si tratta del più grande relitto medievale mai individuato, battezzato Svælget 2, una nave mercantile del Quattrocento che non presenta alcun indizio di uso militare, costruita quindi esclusivamente per il commercio.. Fuori scala. Svælget 2 è una cocca, un tipo di nave diffusa in Europa tra il XIV e il XV secolo e usata per i commerci. Si tratta di un'imbarcazione panciuta, con un solo grande albero e vela quadra, in grado di trasportare carichi enormi con equipaggi ridotti. Questa cocca, però, è la più grande mai scoperta finora: 28 metri di lunghezza, 9 di larghezza e circa 6 di altezza, con una capacità di carico stimata intorno alle 300 tonnellate.. commercio su larga scala. Questo tipo di nave permetteva di trasportare su lunghe distanze non solo beni di lusso, ma anche merci comuni come sale, legname, mattoni, cibo. La costruzione di un'imbarcazione di queste dimensioni presupponeva un'economia già molto organizzata: mercanti certi di trovare mercati di sbocco, reti di scambio stabili, capitali sufficienti a finanziare costruzione, equipaggio e viaggi rischiosi, come la rotta attorno a Skagen e attraverso lo stretto di Øresund verso le città commerciali del Baltico.. Il cantiere. Dalle analisi dell'albero della nave i ricercatori hanno scoperto che fu costruita intorno al 1410, utilizzando legname proveniente da due regioni diverse: le tavole dello scafo in quercia della Pomerania (attuale Polonia), mentre le strutture portanti arrivavano dai Paesi Bassi. Questo indica un commercio del legname capillare nel Nord Europa: probabilmente la nave fu assemblata nei Paesi Bassi, dove esistevano le competenze per costruire cocche di grandi dimensioni.. Stato di Conservazione. Il relitto giace a circa 13 metri di profondità, protetto dalla sabbia. Il lato di dritta è rimasto intatto dal fondo fino al bordo superiore, conservando persino parti del sartiame. Il fatto che il relitto sia così ben conservato ha permesso agli studiosi di analizzare come erano armate e manovrate queste navi.. Un tesoretto. Gli archeologi hanno trovato una prova dei cosiddetti "castelli" di poppa, strutture sopraelevate in legno note finora solo da miniature e dipinti. A bordo di Svælget 2 si trovava un castello di poppa coperto, che offriva riparo all'equipaggio: un netto passo avanti rispetto alle navi vichinghe, aperte alle intemperie. Inoltre è stata scoperta una cucina in muratura, costruita con circa 200 mattoni e 15 piastrelle: la più antica mai trovata su una nave medievale in acque danesi. Qui l'equipaggio poteva cucinare pasti caldi sul fuoco, un lusso raro per la navigazione dell'epoca. Intorno alla cambusa sono stati recuperati pentole in bronzo, scodelle in ceramica, resti di pesce e carne, oltre a oggetti personali come pettini, scarpe, stoviglie dipinte e rosari.. Il carico scomparso. Del carico non resta traccia. La stiva non era coperta: la merce probabilmente galleggiò via al momento dell'affondamento. L'assenza di zavorra suggerisce che la nave fosse carica fino all'orlo..
Autore
Focus.it

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