Una sfida oltre i limiti

  • Postato il 6 marzo 2026
  • Di Focus.it
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Con la cerimonia di apertura all'Arena di Verona oggi 6 marzo 2026 prendono il via le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le radici delle Paralimpiadi risalgono al secondo dopoguerra, quando lo sport divenne una via di guarigione per i soldati feriti. Il pioniere di questo movimento fu il dottor Ludwig Guttmann, che nel 1948 organizzò le prime competizioni per reduci britannici. Tuttavia la prima vera edizione (di quelle estive) riconosciuta ufficialmente si tenne a Roma nel 1960. Per quanto riguarda i Giochi invernali il debutto avvenne nel 1976 a Örnsköldsvik, in Svezia, aprendo la partecipazione non solo ad atleti in sedia a rotelle, ma anche ad amputati e ipovedenti.. Come funzionano e chi può partecipare Il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) ha stabilito sei categorie principali di disabilità per garantire competizioni eque: Amputati: perdita totale o parziale di almeno un arto. Paralisi cerebrale: danni cerebrali non progressivi che influenzano il controllo muscolare. Disabilità intellettiva: limitazioni significative nelle funzioni intellettive. Sedia a rotelle: atleti con infortuni spinali o altre patologie correlate. Ipovedenti: menomazioni che vanno dalla cecità parziale a quella totale. Les Autres: disabilità fisiche che non rientrano nelle altre classi (come il nanismo o la sclerosi multipla). . Il sistema di classificazione e gli sport Per assicurare l'integrità dei Giochi ogni atleta viene inserito in una specifica classificazione basata sul grado di disabilità. Questo permette a sportivi con abilità simili di gareggiare tra loro, in modo analogo alle categorie di peso nel pugilato. Nello Sci Alpino e nello Sci di Fondo, ad esempio, esistono divisioni specifiche per atleti in posizione eretta, assisa (seduti) o ipovedenti. Nell'Hockey su slittino, i concorrenti utilizzano slitte con lame e due bastoncini per spingersi e tirare il disco, mentre nel Curling in carrozzina la sfida è dedicata a chi ha disabilità agli arti inferiori. Particolare è il caso del Biathlon paralimpico, dove gli atleti ipovedenti possono mirare correttamente grazie all'uso di segnali acustici la cui intensità varia in base alla vicinanza al centro del bersaglio. Simboli e integrità sportiva Oltre al motto "Spirit in Motion", i Giochi seguono la tradizione delle medaglie d'oro, d'argento e di bronzo. Nonostante lo spirito di celebrazione, i Giochi non sono esenti da sfide: il CPI vigila costantemente contro l'uso di sostanze dopanti e pratiche pericolose come la disreflessia autonomica (l'aumento indotto della pressione sanguigna per migliorare le prestazioni di resistenza). Dal 1992 per le edizioni invernali e dal 1988 per quelle estive, esiste un legame indissolubile con le Olimpiadi: i Giochi si tengono sempre negli stessi impianti..
Autore
Focus.it

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