URISMO. BIANCOFIORE (C’I): PER IL PET NUMERI STRAORDINARI, QUALCUNO HA ANCORA CORAGGIO DEFINIRLO DI NICCHIA?

  • Postato il 23 gennaio 2026
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  • Di Libero Quotidiano
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URISMO. BIANCOFIORE (C’I): PER IL PET NUMERI STRAORDINARI, QUALCUNO HA ANCORA CORAGGIO DEFINIRLO DI NICCHIA?

La senatrice Biancofiore e presidente del gruppo civici d’Italia, Noi Moderati, UDC, parteciperà oggi nella sua veste di founder di Bauking, l’unica Ota al mondo dedicata a coloro che viaggiano con un animale domestico con sede a Bolzano nell’ acceleratore Noi Techpark, agli Stati Generali del turismo di Milano, dedicati al tema dell’underturism.  Su invito del ministero e del ministro del Turismo Santanchè, Biancofiore interverrà nel panel “I facilitatori del turismo” per dimostrare numeri alla mano che il Pet tourism non è undertourism ma piuttosto con una battuta “uppertourism” o come si dice nel settore, Upper end tourism, cioè un turismo ad alto valore con domanda evoluta.  La richiesta di Biancofiore al ministro Santanchè, al mondo istituzionale e a tutto il settore Horeca, è quella di “sguinzagliare finalmente il turismo” affinché l’Italia, come ha già fatto con la delibera Enac che ammette nelle cabine delle nostre compagnie animali fini a 30 kg, guidi questa rivoluzione culturale e faccia assurgere il Pet Tourism al ruolo che merita. 

Questo settore cresce di tre volte rispetto al turismo tradizionale, il rapporto è 3/4 % di Cagr mondiale di recupero dal covid contro una crescita media annua (CAGR): +9% / +12%, con un delta del 200% Spinto da trend strutturali, non ciclici: denatalità, umanizzazione dei pet, aumento dink, single & senior travellers, willingness to pay più alta. E precisamente in alcuni segmenti: ospitalità pet-inclusive premium: fino a +15% in più, trasporto (in-cabin, servizi accessori): +10–14%. “Qualcuno ha ancora il coraggio di chiamarlo turismo di nicchia o piuttosto è la nuova frontiera del turismo mondiale? Parliamo di milioni di persone al mondo, la stima è di un miliardo di persone al mondo che posseggono un animale domestico, che scelgono la destinazione in base a come verrà accolto il proprio Pet, ovvero in base a trasporti accessibili, strutture realmente pet inclusive, siti culturali visitabili con servizi veterinari, spazi outdoor, ristorazione attrezzata e regole chiare”, dichiara la senatrice Biancofiore. 

Il Pet tourism “è anche una leva straordinaria per valorizzare territori meno conosciuti che si attrezzano e destagionalizzare i flussi. Perché chi viaggia con un animale domestico, intanto viaggia ovviamente tutto l’anno e cerca libertà, aria aperta, spazi, natura, Borghi, terme, montagne, laghi, cammini, stabilimenti balneari attrezzati accessibili, esperienze autentiche. Non certo turismo di massa e altra stagione. Questo significa che aree oggi considerate secondarie possono diventare destinazioni primarie se strutturate in modo pet inclusive e moltiplicare i margini per il settore”, continua la presidente del gruppo Civici d’Italia al Senato. 

“Oltre il 60 % dei Pet Parents esclude a priori una destinazione se non è Pet inclusive, spendono il 40% in più e viaggiano anche fuori stagione, possiamo quindi permetterci di continuare a snobbarli? In un mondo con una forte denatalità e inversamente con più Pet, continuare a progettare il turismo come se i Pet non esistessero o fossero un semplice accessorio, non è conservatorismo ma è miopia economica. Attualmente si stima che tra mille divieti che sono un calvario, stiano viaggiando nel mondo col proprio Pet circa 540 milioni di persone, così divise 177 milioni in Asia e Oceania in fortissima crescita, 156 milioni in Nord America, 87 milioni in Europa, 50 milioni in Sud America e 28 milioni in Africa e Medio Oriente con una fortissima crescita negli emirati arabi. Si conferma pertanto che il Pet Tourism è il cosiddetto real game changer”, conclude Biancofiore.

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Libero Quotidiano

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