US Open, Zverev evita di fare le ore piccole e manda segnali a Sinner e Alcaraz: "Mi sento bene, ma ho ancora margine"

  • Postato il 27 agosto 2025
  • Di Virgilio.it
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Mancava solo Sascha Zverev all’appello tra i big di Flushing Meadows, e puntuale il tedesco ha risposto presente. Superando in scioltezza Alejandro Tabilo, faticando un po’ più del dovuto soltanto nel secondo parziale, quando il cileno l’ha costretto a spuntarla al tiebreak. Ma per il resto tutto è filato via abbastanza liscio, con i problemi respiratori accusati a Cincinnati lasciati in un cassetto. E la sensazione che la sua corsa newyorchese potrebbe rivelarsi piena di buoni propositi.

Niente spolmonata notturna: Tabilo ko. in tre set

Zverev ha vinto per 6-2 7-6 6-4 e nel secondo turno se la vedrà col britannico Fearnley, che è un avversario non propriamente semplice, ma che dovrebbe comunque rivelarsi alla portata di Sascha, che peraltro in stagione lo ha battuto nei due precedenti disputati (Australian Open e Miami) senza lasciare per strada neppure un set.

Il tedesco ha però dimostrato soprattutto di essere in condizioni decisamente eccelse: il break trovato in apertura di partita è servito per rompere il ghiaccio in fretta, con un altro game tolto al servizio dell’avversario e una palla break annullata prima di chiudere sul 6-2. Nel secondo Tabilo si mostra più aggressivo, non sfrutta un paio di opportunità per togliere la battuta al tedesco, poi però al tiebreak è Zverev a dettare legge, prendendosi subito un minibreak senza più voltarsi.

Nel terzo qualche sbavatura nel campo di Sascha si intravede, ma nel nono gioco in risposta arrivano… le risposte che servono per stendersi un tappeto rosso e andare a chiudere sul 6-4.

Felicità Sascha: “Bene tutto, e avrò più tempo per riposare”

“Era importante partire bene, soprattutto era importante chiudere in fretta per avere più tempo per riposare”, ha commentato al termine del match, disputato sull’Arthur Ashe ma cominciato alle 22,30. “Giocare su questo campo è bellissimo, le sensazioni sono uniche perché si tratta dello stadio di tennis più grande del mondo. E soprattutto vedere ancora tanta gente alle 1 sugli spalti, di martedì sera, testimonia il grande amore per questo sport da parte della gente di New York. Ringrazio tutti e spero che giovedì avrò un’altra opportunità per giocare il serale”.

Contro Fearnley per Zverev non sarà una prima volta assoluta, ma il tedesco sembra conoscere quello che l’aspetta. “Un ragazzo che sta scalando rapidamente il ranking e che arriva all’appuntamento con entusiasmo. Come mi sono sentito? Bene, ma so che c’è ancora spazio per migliorare”. E anche per mandare segnali a Sinner e Alcaraz, sui quali spera di guadagnare punti provando a migliorare il quarto di finale perso lo scorso anno contro Taylor Fritz (poi finalista contro Sinner).

Bublik e Paul, debutti vincenti. De Minaur sul velluto

Dalla parte di tabellone di Sinner, oltre a Zverev (eventuale avversario, ma non prima della semifinale) occhi puntati soprattutto su Tommy Paul e Aleksandr Bublik, che potrebbero incrociare il numero uno del mondo già agli ottavi.

Bublik era al debutto sul cemento dopo l’ottima campagna tra erba (dove ha pure battuto Sinner ad Halle) e terra (vittorioso a Kitzbuhel), ma contro il veterano Cilic non ha avuto grosse difficoltà a far sua la contesa.

Paul reduce da un periodo tormentato da problemi fisici, ha esordito con una vittoria contro il danese Moller e ora se la vedrà col portoghese Nuno Borges, altro test per capire soprattutto il grado di condizione del numero 14 del seeding. Avanti anche de Minaur, che ha superato in tre set il connazionale O’Connell.

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