Usa-Iran, scatta l'ora del negoziato

  • Postato il 6 febbraio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Usa-Iran, scatta l'ora del negoziato

AGI - Iran e Usa si incontrano a Muscat, in Oman. I colloqui si concentreranno soprattutto sul programma nucleare di Teheran. L'incontro è stato in bilico fino all'ultimo, ma poi sia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sia gli inviati statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno raggiunto Muscat.

Trump: "Ho impedito la guerra nucleare in Iran e Ucraina

"Gli Stati Uniti sono il Paese più potente del mondo. Nel mio primo mandato ho ricostruito completamente l'esercito, comprese armi nucleari nuove. Ho impedito che scoppiassero guerre nucleari in tutto il mondo tra Pakistan e India, Iran e Israele, Russia e Ucraina". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

La Cina: "l'Iran ha diritto al nucleare"

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha incontrato a Pechino il viceministro degli Esteri cinese Liu Bin. Nel corso dell'incontro, il diplomatico cinese ha nuovamente espresso il sostegno del suo Paese ai diritti nucleari dell'Iran. Lo scrive l'agenzia iraniana 'Mehr'. La parte cinese ha sottolineato la necessità di una soluzione politica e diplomatica della questione nucleare iraniana. Liu Bin ha ricordato che l'Iran ha ripetutamente sottolineato la sua riluttanza a sviluppare armi nucleari e che la Cina è pronta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a promuovere una soluzione adeguata e duratura alla questione nucleare iraniana.

Casa Bianca: "Trump ha altre opzioni oltre la diplomazia"

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, afferma che Trump è stato "abbastanza chiaro nelle sue richieste" all'Iran, tra cui "zero capacità nucleare".
"Vuole vedere se si può raggiungere un accordo", ha detto Leavitt ai giornalisti durante un briefing a Washington. "E mentre si svolgono queste negoziazioni, vorrei ricordare al regime iraniano che il Presidente ha molte opzioni a sua disposizione, oltre alla diplomazia, in quanto comandante in capo dell'esercito più potente nella storia del mondo".

Paesi arabi spingono per un patto di non aggressione

Diversi Paesi musulmani stanno facendo pressione affinché gli Stati Uniti e l'Iran firmino un patto di non aggressione. Lo hanno dichiarato due diplomatici mediorientali al Times of Israel. Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Oman, Emirati Arabi Uniti e Pakistan avrebbero dovuto prendere parte ai colloqui, che gli Stati Uniti avevano inizialmente pianificato di tenere in Turchia. Come parte dei preparativi per tali colloqui, i sei Paesi hanno elaborato un quadro per un potenziale accordo, che includerebbe un patto di non aggressione in base al quale le due parti concorderebbero di non attaccarsi a vicenda, affermano i due diplomatici mediorientali. Il patto riguarderebbe anche gli alleati e i delegati degli Stati Uniti e dell'Iran, afferma uno dei diplomatici, pur riconoscendo che vincolare Israele a un simile accordo sarebbe difficile. Il quadro proposto dai Paesi musulmani coprirebbe anche i gruppi nucleari e missilistici balistici, affermano i due diplomatici.
Ma mercoledì l'Iran ha rifiutato di tenere i colloqui in Turchia con altri Paesi oltre agli Stati Uniti, e Washington ha accettato di spostare i negoziati in Oman, dove parteciperanno solo i rappresentanti dei due Paesi principali.
 

 

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Agi.it

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