USPI entra nella Treccani: settant’anni di pluralismo, editoria e cultura italiana

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Attualità
  • Di Paese Italia Press
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L’ingresso dell’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI) nell’enciclopedia Treccani non è solo un riconoscimento formale, ma la consacrazione culturale di una storia che attraversa oltre settant’anni di informazione italiana. Entrare nell’enciclopedia per eccellenza significa diventare parte stabile della memoria collettiva del Paese.

Fondata a Roma nel 1953, nel clima della ricostruzione postbellica, l’USPI nasce per rappresentare e tutelare gli editori della stampa periodica non quotidiana, in particolare le realtà medio-piccole, culturali, scientifiche e locali, spesso marginalizzate rispetto ai grandi quotidiani. Fin dall’inizio si propone come una “casa comune” dell’editoria indipendente, difendendo pluralismo, libertà di stampa e dignità professionale.

Nel tempo l’associazione ha ampliato il proprio raggio d’azione: dalla rappresentanza sindacale all’intervento nei processi legislativi, dalle battaglie per le agevolazioni fiscali e postali allo sviluppo di servizi di consulenza, formazione e aggiornamento. Dagli anni Settanta in poi, l’USPI è diventata un interlocutore riconosciuto delle istituzioni, contribuendo a importanti passaggi normativi a sostegno della stampa periodica e locale.

Con l’arrivo delle nuove tecnologie e la trasformazione del mercato dei media, l’USPI ha scelto di accompagnare il cambiamento anziché subirlo. Dalla fine del Novecento ha progressivamente incluso testate specialistiche, locali e digitali, riconoscendo piena dignità editoriale anche alle pubblicazioni online e anticipando temi oggi centrali come il diritto d’autore, la proprietà intellettuale e l’impatto dell’innovazione tecnologica.

Dal 1999 l’associazione è guidata da Francesco Saverio Vetere, avvocato cassazionista e docente universitario, che ne ha promosso il rilancio come struttura moderna e dinamica. Sotto la sua guida, l’USPI è diventata un punto di riferimento per circa 3.000 testate ed è stata protagonista di passaggi cruciali, come la firma nel 2023 di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro giornalistico, pensato per tutelare anche le nuove figure dell’informazione digitale.

L’ avvocato cassazionista e docente universitario Francesco Saverio Vetere

La celebrazione dei 70 anni dell’USPI, nel 2023 a Palazzo Madama, ha ribadito la vocazione culturale dell’associazione: non solo difesa di interessi di categoria, ma riflessione sui valori fondanti del giornalismo, tra verità, responsabilità e rispetto del lettore.
L’inserimento dell’USPI nell’enciclopedia Treccani restituisce così l’immagine di un’istituzione che ha accompagnato l’evoluzione dell’editoria periodica italiana, mantenendo saldi i propri principi anche di fronte alle sfide della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale. Un riconoscimento che certifica il ruolo storico dell’USPI nel sistema informativo e culturale del Paese.

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