Val di Fassa, la prima volta di Pirovano: tabù infranto in discesa. Flop Goggia: "Una giraffa sugli sci"

  • Postato il 6 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
  • 3 Visualizzazioni

La prima volta di Laura Pirovano è arrivata tra le nevi di casa. Nel suo Trentino, in Val di Fassa, davanti a tanti tifosi accorsi a sostenerla. Una vittoria che ha il sapore della liberazione per Lolly, nella prima delle due discese in successione sulla pista de La VolatA. Dopo tanti quarti posti, beffe, delusioni e bocconi amari, eccola finalmente sul sospirato podio. Sul gradino più alto, da regina di una tra le discese più equilibrate di sempre. Prima per un centesimo, l’equivalente di 28 centimetri di vantaggio su Emma Aicher, la tedesca a cui Pirovano ha chiesto persino scusa a fine gara. Terza l’olimpionica Breezy Johnson, decima Elena Curtoni. Male Sofia Goggia, diciassettesima.

Val di Fassa, l’incantesimo spezzato da Laura Pirovano

Scesa col pettorale numero 8, Lolly ha dovuto attendere fino all’ultimo prima di esultare. Lei abbottonatissima, memore di qualche “fregatura” del passato. A St. Anton, ad esempio, aveva fatto pure le interviste di rito, prima di essere sfrattata dal podio in extremis. Ecco perché stavolta non s’è sbilanciata fino all’ufficialità. Le sue prime parole poco prima del completamento delle prime trenta: “È andata bene, sono riuscita a sciare bene, penso di aver messo in campo tutto. Non mi sbilancio finché non è finita, viste anche le esperienze passate. Sono agitatissima, avrei voluto scendere per ultima, così è una sofferenza”.

Pirovano, dalla beffa di St. Anton al trionfo di Val di Fassa

Dopo Aicher, nessuna è più riuscita a insidiare la vittoria di Lolly, che pian piano ha iniziato a sciogliersi. “Sono ancora agitata a parlare ora, dobbiamo proprio?”, la scaramantica controdomanda ai microfoni della Rai. “No, è che l’ultima volta che ho parlato prima son rimasta fregata”. Stavolta nessun ribaltone. “Devo ancora realizzare cosa ho fatto, è tutto nuovo, ho le mani che mi tremeranno fino all’ultima concorrente. Un centesimo so benissimo che è una beffa, ho detto a Emma che mi spiace. Ma tante volte è toccato a me, oggi ho intenzione di godermela. Mi hanno fatto piacere le tante dimostrazioni d’affetto, ci conosciamo bene, ci vediamo sciare tutti i giorni, erano anche loro contente per me“. E poi le inevitabili lacrime.

L’autoironia di Goggia e il pensiero agli atleti delle Paralimpiadi

Se Pirovano si è lasciata andare a un pianto liberatorio, Goggia ha scelto l’autoironia per commentare la sua performance deludente, strappando finanche qualche sorriso: “Non ho avuto sensazioni buone sin dall’inizio, so bene che faccio veramente fatica in condizioni del genere. Oggi è come se mi fossi sentita una giraffa sui pattini“, ha scherzato la campionessa bergamasca. “Complimenti a Lolly, finalmente dopo tanti quarti posti e tante beffe ha centrato la prima vittoria in carriera e lo ha fatto in Italia, in Trentino, così è ancora più bello”. Quindi un pensiero a Milano Cortina: “In bocca al lupo a tutti gli atleti che parteciperanno alle Paralimpiadi, in particolare agli italiani.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti