Valentino Rossi flirta con Aprilia, le avance fanno tremare Ducati

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Moto Gp
  • Di Virgilio.it
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L’arrivo di Marc Marquez nella famiglia Ducati ha stravolto degli equilibri. Lo spagnolo ha rappresentato la scelta sportiva più comoda per vincere nell’immediato, ma ha creato delle fratture nel programma di italianità ideato da Valentino Rossi. Per anni Pecco Bagnaia, esponente più vincente dell’Academy VR46, era stato protetto dalla squadra ufficiale di Borgo Panigale e nei piani c’era la possibilità di premiare anche Marco Bezzecchi, attuale leader dell’Aprilia.

Per promuovere dal team Gresini Racing Marc Marquez, la Ducati ha rinunciato in un colpo solo a Jorge Martin, campione del mondo 2024, e a due talenti italiani, come Bastianini e Bezzecchi. Se la decisione di Dall’Igna e Tardozzi ha portato risultati importanti nel 2025, già quest’anno, complici le scarse condizioni fisiche del numero 93, potrebbero registrarsi effetti negativi. Dopo l’uscita di scena del team satellite Pramac, la Casa di Borgo Panigale è rimasta con 6 moto complessive in griglia. Il team di Valentino Rossi aveva chiesto due Desmosedici GP25 ufficiali, ma alla fine solo Di Giannantonio era stato accontentato nella passata stagione. Dati gli scarsi risultati in pista dei piloti del team Pertamina Enduro VR46, i vertici della Ducati hanno deciso di premiare la squadra satellite Gresini Racing nel 2026, dando in dote al vice campione del mondo Alex Marquez una Desmosedici GP26.

Valentino Rossi indispettito

Non solo il Dottore ha visto da spettatore non pagante Marc Marquez eguagliarlo sul tetto del mondo per la nona volta, ma ha interpretato le volontà del management del brand emiliano come un affronto. La Ducati avrebbe potuto continuare a investire sui prospetti italiani della scuola del Dottore, ma ha creato una spaccatura che ha spinto Bezzecchi prima e Bagnaia a breve a cedere alle avance di Aprilia. La Casa di Noale sarebbe vicinissima a mettere sotto contratto per 4 anni il rider torinese. Sulla Rossa dovrebbe arrivare Pedro Acosta, enfant prodige spagnolo della KTM.

Per fronteggiare l’armata iberica del 2027 scelta da Ducati, Valentino Rossi ha aperto un dialogo con i rivali di Aprilia. In vista di un cambio di regolamento epocale, il manager Uccio Salucci, storico braccio destro del centauro di Tavullia, ha confessato di aver chiacchierato con Rivola, amministratore delegato della Casa di Noale. La squadra di Tavullia è cliente Ducati fin da quando ha fatto il suo debutto in top class nel 2022. Lo strapotere tecnico delle Desmosedici le ha permesso di diventare una struttura in grado di raggiungere traguardi top, grazie all’attuale alfiere di punta dell’Aprilia Marco Bezzecchi.

L’ammissione di Uccio

Con il contratto in scadenza a fine 2026, i rumor avevano parlato di un possibile cambio produttore per la squadra di Valentino Rossi. Quest’ultimo rimane brand ambassador della Yamaha, ma a causa delle difficoltà tecniche della M1, ha preferito ascoltare la proposta di Aprilia. Il team director della VR46, Uccio Salucci, in una chiacchierata con i colleghi di Motorsport.com ha annunciato:

“Abbiamo parlato un po’ con Aprilia perché volevano parlare con noi e noi siamo dei gentlemen. Conosco Massimo Rivola da moltissimi anni. Quando Valentino ha provato la Formula 1 con la Ferrari, Massimo Rivola ha gestito la situazione nel 2004, 22 anni fa. Conosco Massimo; è una brava persona e un ottimo manager. Abbiamo parlato un paio di volte, due o tre, perché no? Ma non ho mai pensato di cambiare e lasciare la Ducati”.

Nonostante i dialoghi con la Casa di Noale, a breve il team VR46 dovrebbe preferire non lasciare la strada vecchia per quella nuova. Ducati ha fornito ben otto moto sulla griglia di partenza fino al 2024 ed è interessata a conservarne sei nel 2027, rinnovando la fiducia a Valentino Rossi.

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Virgilio.it

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