Versace continua a cambiare direttori creativi. Ma questo nuovo nome pero è da seguire
- Postato il 5 febbraio 2026
- Moda
- Di Artribune
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Pieter Mulier è il successore di Dario Vitale, l’ormai ex direttore creativo che ha fatto in tempo a presentare la sua prima collezione per Versace prima di essere accompagnato alla porta. È stato un dispiacere per la moda, che si era già affezionata alla sua rilettura dei codici della Maison della Medusa in chiave rétro, ma “the show must go on”. D’altronde, Mulier è un valido stilista che ha contribuito al successo strepitoso di Alaïa, casa di moda altrimenti destinata all’irrilevanza dopo la dipartita del fondatore. Quindi, questa nomina ha tutte le carte in regola per essere vincente e — si spera — duratura.
Pieter Mulier: chi è il nuovo direttore creativo di Versace
Designer belga dalla visione rigorosa e profondamente emotiva, Pieter Mulier è una delle voci più influenti della moda contemporanea. Nato ad Anversa nel 1979, si forma alla Royal Academy of Fine Arts, fucina storica dell’avanguardia belga, sviluppando fin da subito un linguaggio estetico essenziale, preciso e carico di tensione concettuale. Dopo oltre un decennio come braccio destro di Raf Simons (co-direttore creativo di Prada insieme a Miuccia), di cui è stato direttore creativo e collaboratore chiave sia nell’omonima maison sia da Dior, Mulier affina un approccio progettuale che unisce sartorialità estrema, sperimentazione e una profonda sensibilità culturale.
Pieter Mulier da Alaïa
Nel 2021 viene nominato Creative Director di Alaïa, diventando il primo designer esterno a guidare la storica maison fondata da Azzedine Alaïa. Alla guida di Alaïa, Mulier inaugura una nuova era fatta di rispetto radicale per l’eredità del fondatore e di una rilettura contemporanea del corpo femminile. Le sue collezioni celebrano la forma, il movimento e la materia, privilegiando il tempo della creazione rispetto ai ritmi stagionali della moda. Il risultato è un’estetica potente e silenziosa, dove sensualità, architettura e modernità convivono in perfetto equilibrio.
Perché Pieter Mulier da Versace
Sarà un caso che la scelta di Mulier sia avvenuta dopo l’acquisizione totale di Versace da parte del Gruppo Prada? Gruppo in cui Raf Simons, suo maestro, lavora al fianco di Miuccia Prada proprio per il brand che dà il nome all’intera azienda. Probabilmente no, ma qui c’è del talento. Schivo e lontano dalla spettacolarizzazione, Pieter Mulier incarna una visione della moda colta, intellettuale e profondamente umana, capace di parlare al presente senza rinunciare alla memoria. Proprio ciò di cui ha bisogno Versace oggi. E probabilmente ne saremo tutti testimoni dalla sfilata primavera estate 2027 del marchio, dato che assumerà ufficialmente il suo ruolo a luglio 2026.
Giulio Solfrizzi
L’articolo "Versace continua a cambiare direttori creativi. Ma questo nuovo nome pero è da seguire" è apparso per la prima volta su Artribune®.