Verstappen continua a far discutere: Norris gli consiglia il ritiro. E Di Grassi sfida: "Vieni in Formula E"
- Postato il 13 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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È un fatto risaputo come la diplomazia non rientri nel novero delle doti di Max Verstappen, tanto fuoriclasse in pista quanto alle volte (o meglio, spesso) avventato nelle sue dichiarazioni che sfociano nella polemica. Nell’attesa che un giorno si doti di un portavoce (cosa piuttosto improbabile, comunque), il nostro in questi giorni ha sollevato un polverone contro la nouvelle vague della F1 con parole che stanno facendo, ovviamente, discutere.
- Cosa disturba Verstappen delle nuove monoposto di F1
- "Una Formula E sotto steroidi"
- Norris: "Se a Verstappen non sta bene si ritiri, non siamo pagati per lamentarci"
- Di Grassi risponde a Verstappen: "Tra qualche anno sarai in Formula E"
Cosa disturba Verstappen delle nuove monoposto di F1
A Verstappen il primo approccio nei test con la nuova era tecnologica delle monoposto, che hanno abbandonato l’effetto suolo per una serie di novità a livello di powertrain e aerodinamica (tra cui un bilanciamento che vede la parte elettrica praticamente pareggiare quella termica a livello di motore, la sostituzione del DRS con una nuova tipologia di aerodinamica attiva, carburanti sintetici e sostenibili al 100%, monoposto più piccole e agili e così via), non è andato particolarmente a genio.
Detto che la Red Bull da quest’anno è come se fosse un costruttore de facto giacché debutta con un proprio motore sviluppato in collaborazione con Ford, e che ad oggi il lavoro fatto dai tecnici per la RB22 ha soddisfatto comunque Verstappen, ciò che all’olandese non va giù è la sensazione alla guida in sé e di per sé. Nel mirino quindi non c’è la vettura in particolare, ma è un discorso generale di sensazioni al volante frutto dei nuovi regolamenti tecnici.
“Una Formula E sotto steroidi”
Tant’è che il quattro volte campione del mondo ha paragonato il feeling provato a quello con una monoposto di Formula E ma “sotto steroidi”, con il pilota non esattamente libero di spingere il gas come a lui piace né di divertirsi, quanto di dover gestire l’energia e avere una certa accortezza in questo senso, rischiando di dover fare ad esempio lift and coast (il metodo che consente un risparmio energetico e di gomme sollevando il piede dall’acceleratore in occasione delle staccate) anche durante le qualifiche. Un cambio di approccio alle gare e di filosofia che ha spiazzato il pilota, e che gli ricorda la FE ad esempio quando si tratta di dover recuperare l’energia della componente elettrica nelle curve in vista di un rettilineo.
Pur comunque assicurando di dare il massimo (lo farebbe anche se guidasse un trabiccolo della DDR), l’olandese quindi ha fornito un suo parere iniziale sulla nuova generazione, che non lo fa certo entusiasmare, e che potrebbe spingerlo a rivolgersi altrove nel motorsport nel prossimo futuro.
Norris: “Se a Verstappen non sta bene si ritiri, non siamo pagati per lamentarci”
Cosa che sostanzialmente gli ha consigliato Lando Norris. “Se lui vuole ritirarsi può farlo: la F1 è in costante evoluzione e a volte la sensazione alla guida migliora, in altri casi no”, ha spiegato il campione del mondo 2025 a margine dei test attualmente in corso in Bahrain.
Il britannico ha anche puntualizzato polemico che “siamo pagati parecchio per guidare e non siamo nella posizione di poterci lamentare. E se ad un pilota non sta bene, può sempre cercare altro da fare, nessuno è obbligato a rimanere nella F1“. Per Norris bisogna cogliere insomma l’opportunità di una sfida che richiede un approccio di guida diverso, ma il gioco vale la candela giacché sono ben stipendiati, “giriamo il mondo e ci divertiamo”.
Di Grassi risponde a Verstappen: “Tra qualche anno sarai in Formula E”
Contro Verstappen si sono mossi anche i protagonisti della Formula E, a proposito di serie in costante evoluzione (forse più della F1). Uno che ci ha messo la faccia sin dalle primissime stagioni, con le monoposto elettriche lungi dall’essere affidabili come sono oggi, è Lucas Di Grassi, che vinse il titolo di questa serie nel 2017.
Il brasiliano su X è andato dritto al sodo lodando la nuova era delle vetture di FE, la Gen 4.5 e 5, “molto più veloci delle attuali auto di F1”. Quindi Di Grassi si è rivolto a Verstappen, sfidandolo: “Tra qualche anno potrai venire a guidare le auto più veloci del pianeta”. Sarebbe un gran bel colpo per la Formula E: una profezia autoavverante? O Verstappen proseguirà la carriera non nelle monoposto, bensì nell’endurance? Tutto dipende da come sarà questa stagione con le nuove vetture di F1, se davvero sarà di tregenda come teme l’olandese o se invece riuscirà a trovare la piacevolezza di guida e la scommessa tecnologica del nuovo ciclo non si rivelerà quindi un flop.