Vingegaard al Giro, adesso è ufficiale (ma non rinuncia al Tour). Van Aert carico: "Punto alle classiche e al mondiale"
- Postato il 13 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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“Voglio aggiungere la maglia rosa alla mia bacheca”. Per carità, l’avevano capito anche i muri, ma fa un certo effetto sentirlo pronunciare con la voce di Jonas Vingegaard. Che ha detto di sì al Giro d’Italia, perché l’obiettivo del 2026 del corridore danese è piuttosto semplice: diventare l’ottavo corridore della storia a conquistare almeno una volta in carriera tutti e tre i grandi giri, cosa possibile soltanto se il prossimo 31 maggio a Roma si presenterà con la maglia rosa sulle spalle. Vingegaard ha già due Tour (2022 e 2023) e una Vuelta (2025) in bacheca, ma adesso punta all’unico GT che manca alla sua collezione. E sarà l’uomo da battere, come logica vuole.
- Doppietta Giro-Tour, why not? "Posso giocarmela bene..."
- Van Aert ha bruciato le tappe: rientrerà sul pavé a fine febbraio
- Il fiammingo punta alla maglia iridata: "Montreal mi piace..."
Doppietta Giro-Tour, why not? “Posso giocarmela bene…”
L’annuncio ufficiale col quale la Visma ha confermato la partecipazione del 29enne di Hillerslev al Giro d’Italia è avvenuta nel corso della presentazione ufficiale del team, avvenuta nel quartier generale del ritiro spagnolo a Oliva, nella regione valenciana. E nelle intenzioni della squadra olandese non si tratterà di un obiettivo che precluderà l’altro grande bersaglio della stagione, ovvero il Tour de France.
“Sinceramente era da un po’ di tempo che pensavo di partecipare al Giro, e quest’anno tutto si è allineato per consentirmi di essere al via della corsa. Penso sia il momento perfetto per farlo: la vittoria alla Vuelta dell’anno passato mi dà la forza e la motivazione per spingermi verso un’altra impresa.
Ma anche vincere il Tour per la terza volta sarebbe una cosa fantastica: ovviamente potrebbe rivelarsi più complicato del solito farlo la prossima estate, ma potrebbe essere anche più emozionante proprio in virtù del fatto che arriverò dal Giro e tenuto conto anche della particolarità del percorso, meno selettivo e forse più incline ad avere una classifica con distacchi ridotti. La cronosquadre d’apertura di Barcellona in questo senso potrebbe già valere tantissimo”. Vingegaard debutterà all’UAE Tour (16-22 febbraio) per poi correre la Volta a Catalunya a fine marzo, saltando tutta la stagione del Nord e concentrandosi poi su ritiri e allenamenti in vista del Giro.
Van Aert ha bruciato le tappe: rientrerà sul pavé a fine febbraio
In casa Visma c’è ottimismo non solo per le quotazioni rosa di Vingo, ma anche per la ripresa rapida e indolore di Wout Van Aert dopo la frattura rimediata nella gara di Mol del 2 gennaio scorso. Anche il fiammingo s’è presentato alla conferenza stampa di Oliva, delineando gli impegni della sua primavera. “Già alla Omloop di fine febbraio proverò a dare il meglio di me, e fino alla Roubaix (metà aprile) non voglio fermarmi. F
arò anche la Strade Bianche e la Sanremo, cercando di raccogliere ovunque il massimo possibile: la vittoria della tappa di Siena al Giro mi ha fatto tornare voglia di correre una gara che sento essere fatta su misura per me. Poi in estate punterò a vincere qualche tappa al Tour, e magari a prendere la maglia gialla nella cronosquadre di Barcellona, ripensando a quella di Bruxelles del 2019 che ancora oggi rimane una delle vittorie più belle che porto tra i miei ricordi”.
Il fiammingo punta alla maglia iridata: “Montreal mi piace…”
Van Aert chiuderà il suo 2026 alla Vuelta (dove nel 2024 stava dominando in volata e non solo, prima della terribile caduta che lo costrinse ad abbandonare la corsa e chiudere anzitempo la stagione) e ai mondiali di Montreal. “Tornare alla Vuelta sarà emozionante, ma soprattutto sarà funzionale per provare a conquistare la maglia iridata. È da un po’ di tempo che penso al percorso del mondiale canadese, spero solo di arrivarci al massimo della forma”.
Anche per questo, l’obiettivo 2026 è soprattutto legato alla condizione fisica: “Vincere una Monumento sarebbe la ciliegina sulla torta per la mia carriera su strada. Però spero soprattutto di poter avere una stagione costante, senza tutti gli alti e bassi dovuti a infortuni e cadute”. Per come ha cominciato l’anno nel ciclocross, un auspicio quanto mai veritiero…