Volley, allarme rosso Italia: dopo Lavia anche Gargiulo e Romanò saltano i mondiali? Velasco "avvisa" Egonu
- Postato il 29 agosto 2025
- Di Virgilio.it
- 3 Visualizzazioni

Piove sul bagnato in casa Italia: dopo lo sciagurato infortunio rimediato da Daniele Lavia in allenamento, con conseguente operazione e stop di non meno di 4-5 mesi, Fefé De Giorgi rischia ora di perdere altre due pedine sulla strada che conduce ai mondiali. Giovanni Gargiulo e Yuri Romanò si sono fermati in allenamento, il primo lamentando un problema alla caviglia destra, il secondo un risentimento muscolare alla coscia sinistra. Infortuni senza una precisa diagnosi temporale: a poco più di due settimane dal debutto con l’Algeria, non proprio le migliori notizie possibili.
Allenamenti maledetti: Gargiulo è quello che preoccupa di più
Le polemiche legate all’incidente occorso a Lavia avevano già contribuito a rendere piuttosto tesa l’atmosfera intorno alla compagine azzurra. Adesso però il quadro rischia di farsi notevolmente più complicato: Gargiulo e Romanò sono due pedine strategiche all’interno dello scacchiere azzurro, col primo che s’è imposto durante la campagna di VNL come titolare aggiunto accanto a Galassi e Anzani (di fatto i tre si sono intercambiati tra una partita e l’altra con grande profitto), mentre Romanò ha trovato un po’ meno spazio per via della concorrenza con il neo azzurro Rychlicki, anche se spesso e volentieri De Giorgi si è affidato all’ex Piacenza come principale terminale di posto 2 (e nell’elenco dei papabili convocati per i mondiali non c’erano altri opposti di ruolo).
Soprattutto è Gargiulo quello che preoccupa di più: sebbene Roberto Russo sia tornato ad allenarsi in gruppo dopo una lunga assenza, l’eventuale forfait provocherebbe un piccolo scollamento rispetto a quanto visto durante tutta la campagna di VNL.
Corsa contro il tempo. E senza Romanò, in posto 2 c’è solo Rychlicki
Quello che è certo è che da oggi comincia una vera e propria corsa contro il tempo per provare a recuperare i due giocatori. Gargiulo ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra con annessa lesione capsulo legamentosa, che potrebbe necessitare di non meno di tre settimane prima del ritorno all’attività (così fosse, mondiale addio).
Romanò ha accusato un risentimento muscolare al vasto mediale della coscia sinistra e solo a livello precauzionale verrà tenuto a riposo dai test in programma contro Turchia, Germania e Olanda in programma a Torino da oggi fino a domenica nella Fipav Cup Men Elite, con De Giorgi che dovrà valutare se richiamare un opposto di ruolo di riserva (ci sarebbe Alessandro Bovolenta, che pure a inizio settimana è tornato a lavorare a Piacenza in vista della nuova stagione di club) o se adattare qualcuno spostandolo da una banda che pure ha già le munizioni corte, con Francesco Sani promosso a quarto schiacciatore assieme a Michieletto, Bottolo e Porro dopo l’infortunio di Lavia.
L’italdonne all’esame di tedesco. Velasco recupera Cambi
Per un’Italia che si lecca le ferite prima ancora di cominciare a giocare ce n’è una che non vede l’ora di dare l’assalto al podio mondiale. È quella femminile di Julio Velasco, che domani (ore 12, diretta Rai2) contro la Germania si gioca l’ottavo di finale che vale l’accesso tra le prime 8 del mondo. “Affronteremo una squadra molto forte”, ha spiegato alla vigilia il CT.
“La Germania ha molta fisicità, è migliorata tanto in ricezione e ha fatto molti step in avanti grazie al lavoro di Giulio Cesare Bregoli in panchina. Sa essere efficace in attacco e a muro, hanno esperienza e un buon assortimento anche in panchina, e questo mi fa pensare che ci sarà da battagliare e non poco. Detto questo, sappiamo che da adesso in poi sarà tutto un altro mondiale: la concentrazione è massima, abbiamo avuto modo di riposare e ci sentiamo pronti per giocarci le nostre carte, anche se dovremo ritrovare in fretta il ritmo dopo aver goduto di 24 ore extra di riposo rispetto alle nostre avversarie”.
L’Italia recupera al meglio Carlotta Cambi, assente nelle due sfide contro Cuba e Belgio, con il “doppio cambio” sulla diagonale opposto/palleggiatore (Cambi/Antropova per Orro/Egonu) pronto ad essere riproposto in tutta la sua efficacia. “Anche se qualcuna ha giocato poco, sinora tutte hanno risposto presente ed è questo che mi aspetto che facciano anche nelle prossime gare”, ha chiuso Velasco. Polonia-Belgio è l’ottavo dal quale uscirà l’avversaria nei quarti.