Volley, Champions: Scandicci, che impresa! Si fa rimontare dal Fenerbahce, poi Antropova batte Orro al golden set

  • Postato il 19 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Ha completato l’opera, Scandicci: doveva vincere due set in casa del Fenerbahce e in qualche modo la missione l’ha portata a termine, seppur vedendosi costretta ad allungare l’agonia (cioè passando per il golden set) dopo aver sprecato tre palle set nel primo parziale e soprattutto una palla match nel quarto set. Alla fine però, pur con una sofferenza a tratti disumana, le campionesse del mondo hanno mandato a referto un piccolo capolavoro: il Fenerbahce prima di affrontare le toscane era imbattuto nella stagione corrente di Champions, ma la Savino Del Bene ha saputo ribaltare il pronostico e prendersi di pura potenza una qualificazione sulla quale non molti avrebbero scommesso.

Batticuore Savino Del Bene: Antropova è una sentenza

Come al solito è stata Kate Antropova a trascinare le compagne verso l’impresa, implacabile nel lasciar andar via il braccio quando più contava. In qualche modo Kate s’è gustata questo assaggio di “derby” (dopo l’estate andrà a giocare all’Eczacibasi, una delle grandi rivali del Fener nella lotta al titolo turco), riuscendo a capitalizzare al meglio le occasioni che contavano.

Scandicci aveva cominciato subito forte ma s’è fatta beffare per 32-30 in un primo set che avrebbe potuto seriamente indirizzare la partita: dopo il 3-0 dell’andata, vincere il set d’apertura avrebbe messo la formazione di Marcello Abbondanza spalle al muro, costretta a vincere tre set di fila per garantirsi la possibilità di giocarsi il tutto per tutto al golden set.

Scandicci però ha saputo andare oltre: ha dominato in lungo e in largo il secondo set, dove Antropova s’è letteralmente scatenata al servizio (4 ace e 9 punti nel parziale!), e così facendo ha comunque trovato il modo per mettere Orro e compagne all’angolo (25-19), obbligate a non sbagliare più nulla nei due successivi set. E se nel terzo non c’è stata storia (25-13 per la compagine di casa, con Gaspari che intelligentemente ha tolto Antropova e Bosetti per risparmiare le energie), nel quarto le toscane hanno cominciato il parziale con un 9-2 che è sembrato stroncare sul nascere ogni velleità di rimonta (un muro di Weitzel e altri due ace di Kate per l’allungo), ammutolendo il Burhan Felek Volevbol Salonu.

La grande paura e quella prima palla match sprecata

Tutto finito? Manco per idea, perché contro Vargas e Fedorovtseva non si può mai stare tranquilli. Innescate dalla solita regia intelligente di Orro, le due bocche da fuoco del Fener hanno rimesso tutto clamorosamente in discussione, anche se la vera “giocata” l’ha fatta coach Abbondanza quando, sul 20-18 per Scandicci, ha avuto il coraggio di chiamare un challenge evitando che le toscane scappassero sul 21-18, col video che ha dato ragione al tecnico italiano di stanza sul Bosforo (riga quasi impercettibile presa da Vargas e distacco ridotto a un solo punto).

Beffa nella beffa, sul 21 pari un challenge chiamato da Gaspari per un attacco di Bosetti che tutte le compagne credevano essere in campo ha finito per regalare invece il primo vantaggio nel set dalle turche (di quanti millimetri fosse fuori, la scienza ancora non lo ha stabilito).

Un paio di errori al servizio di Karasoy e Fedorovtseva hanno tenuto in vita Scandicci che ha annullato la prima palla per spedire la partita al golden set con un attacco staccato di Antropova, poi Vargas ha sparacchiato altissimo un pallone senza trovare le mani del muro e la palla per volare alla final four. Fedorovtseva l’ha annullata con un grande attacco, poi Ana Cristina a muro ha rispedito indietro Kate e Vargas con un ace ha condannato Scandicci a giocarsi la qualificazione al golden set (27-25).

La forza dei nervi distesi: Kate + Skinner e Orro s’inchina

Con l’inerzia tutta dalla parte delle giocatrici di casa, il destino delle ragazze di Gaspari pare segnato. Ma ancora una volta Scandicci dimostra di saper andare oltre i black-out: parte forte 3-0 e si fa riprendere, poi infila un 5-0 di parziale con Nwakalor protagonista a muro (ne stampa due) e va a cambiare campo sull’8-3.

Un muro di Kalac sulla stessa Nwakalor consente al Fener di accorciare, ma Bosetti e Antropova tornano dominati nella fase di cambio palla (10-6) e anche Skinner fa il suo. Un errore al servizio di Vargas regala altro ossigeno alla Savino Del Bene (12-8). Ma dare per vinte le padrone di casa è un azzardo che può costare carissimo: si riavvicinano a -1 sfruttando un’incomprensione tra Bechis e Skinner e poi con la solita parallela vincente di Fedorovtseva, ma a quel punto Skinner si fa perdonare e per due volte replica regalando due nuove opportunità per chiudere i conti sul 14-12.

La prima l’annulla Fedorovtseva murando Bosetti, la seconda però la mette giù Antropova, come è giusto e naturale che sia, anche se nell’occasione a finire a terra è la sua compagna di nazionale Orro. Che la final four la vedrà soltanto alla TV, pur giocandosi a Istanbul. Sperando che dopo Conegliano anche Milano possa aggiungersi alla triade italiana, con l’Eczacibasi già accoppiata a Scandicci nella semifinale (per Antropova un ritorno al futuro)

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Virgilio.it

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