WTA Doha, Errani e Paolini si fermano in semifinale: la crisi di inizio anno non accenna ad arrestarsi
- Postato il 13 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Per ora non è affatto la stagione di Errani e Paolini. Che dopo aver salutato in anticipo Melbourne si vedono costrette ad alzare bandiera bianca prima del tempo anche a Doha, dove nella semifinale contro Hsieh e Ostapenko è arrivato un altro disco rosso, stavolta al supertiebreak, ma tale da impedire alla coppia azzurra di difendere il titolo conquistato sullo stesso campo qatariota nel 2025. Non il modo migliore per proseguire un’annata che sin qui ha raccontato poche gioie e tanti, forse anche troppi dolori.
- Primo set buttato via: 4 palle set sprecate e poi l'harakiri
- La reazione nel secondo, gli errori (decisivi) di Paolini
Primo set buttato via: 4 palle set sprecate e poi l’harakiri
Non è stata una partita semplice per le azzurre, che quando tutto sembrava perduto hanno mostrato una reazione di nervi nel corso del secondo set che aveva fatto presagire un finale ben differente. Invece Hsieh e Ostapenko hanno saputo raccogliere i pezzi e riportare l’inerzia dalla loro parte, finalizzando una vittoria pesante che mette una volta di più spalle al muro la collaudatissima coppia italiana.
Che ha faticato in avvio di match a trovare ritmo, facendosi colpevolmente sorprendere in risposta (break e contro break in avvio, tanto per gradire) ma riuscendo comunque a salire sul 5-3, con l’opportunità di andare a chiudere i conti sul proprio servizio. Ma ben 4 palle set sciupate (le prime tre da 40-0, poi un’altra ai vantaggi) hanno finito per pesare enormemente nella testa di Sarita e Jas, che hanno incassato un parziale di 8 punti a uno e si sono ritrovate a dover ricostruire tutto daccapo. Un paio di errori pesanti di Paolini aumentano lo stato di difficoltà e finiscono per regalare tre palle break alle avversarie (ma basta la prima per mettere la freccia), con il 7-5 finale che grida vendetta.
La reazione nel secondo, gli errori (decisivi) di Paolini
Nel secondo parziale la reazione delle italiane è più di nervi che di gambe, ma produce un break nel secondo gioco e la conferma nel game successivo. Quando tutto sembra in controllo, un altro passaggio a vuoto costa carissimo alla coppia azzurra, che viene raggiunta sul tre pari ma che è brava una volta di più a scappare e trovare il secondo break del set, riuscendo poi a chiudere (stavolta si) per il 6-3 che spedisce la partita al supertiebreak.
Dove però sono Hsieh e Ostapenko a prendere l’iniziativa: i minibreak si sprecano, ma nel momento di maggiore equilibrio arrivano altri due errori non forzati di Paolini che pesano come un macigno, perché consegnano tre palle match alle avversarie, alle quali basta la prima per chiudere la contesa sul 10-6 dopo 100 minuti esatti di partita.
Un match stregato che pure testimonia una volta di più il momento di appannamento soprattutto di Jasmine, con Errani che poco ha potuto per sopperire a qualche mancanza della compagna. Aspettando l’amica terra (ma ci sono ancora un paio di mesi scarsi, il bilancio di inizio anno è decisamente deficitario. Per la svolta, citofonare Indian Wells.