WTA Dubai, altra sconfitta al debutto per Jasmine Paolini: la filippina Eala vince in due set, è crisi nera

  • Postato il 17 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Campanelli d’allarme risuonano ovunque: Jasmine Paolini esce al debutto anche a Dubai, dove due anni fa cominciò la sua parabola ascendente verso le prime posizioni del ranking (primo torneo 1000 vinto in carriera), confermando di attraversare una fase di preoccupante involuzione tecnica e fisica. Contro la filippina Alex Eala, 21 anni, astro nascente del tennis asiatico, è arrivata una battuta d’arresto senza appello per 6-1 7-6, con l’illusorio tentativo di rimonta nel secondo set che ha finito per far aumentare esponenzialmente i rimpianti, certificando però uno stato di crisi che ormai è fin troppo evidente agli occhi degli appassionati.

Battuta che non va, risposta poco ficcante: è crisi Paolini

Paolini ha completamente sbagliato approccio alla partita, cedendo in soli 24’ un primo set nel quale la giovane filippina l’ha messa costantemente alle strette. Ma anche nel secondo parziale, costretta a risalire due volte dopo aver subito il break, ha comunque denotato una certa difficoltà a restare dentro la partita, annullando 4 palle match alla rivale prima di consegnarsi alla quinta in un tiebreak cominciato male e finito peggio.

Le percentuali della giocatrice toscana hanno messo a nudo una volta di più i problemi al servizio (51% di punti vinti con la prima contro il 73% della rivale, sebbene con la seconda le cose siano andate meglio: 69% contro 38%), ma anche una difficoltà abbastanza evidente nel riuscire a reggere negli scambi corti, con Eala che ne ha approfittato per mostrarsi aggressiva in risposta e concedere veramente poco.

La filippina sale così al best ranking alla 38 (s’era fatta conoscere lo scorso anno, non ancora ventenne, centrando la semifinale a Miami e poi cedendo in finale a Eastbourne), ma soprattutto è Paolini che continua a scendere, con Mirra Andreeva che potrebbe mettere la freccia nel corso del torneo qatariota (che lo scorso anno vinse).

I propositi di risalita nemmeno accennano a decollare

Proprio appena arrivata a Dubai, ricordando l’exploit di due anni fa, Jasmine s’era lasciata andare a sensazioni che definiva assai positive. “Qui ho ricordi bellissimi, perché Dubai è stato il primo grande titolo che ho vinto. Da qui penso di aver iniziato a credere di più in me stessa, a giocare meglio, a essere più costante. Fin qui nel 2026 ho avuto sempre avversarie toste, ma avrei potuto comunque far meglio. Spero di aver ritrovato un po’ di forma: aver giocato il doppio il doppio a Doha mi ha aiutato a trovare un po’ più di ritmo, spero che possa trarne giovamento anche in singolare”.

Un proposito andato a farsi benedire presto, con Eala che ha letteralmente fatto il bello e il cattivo tempo nel primo set, trascinata anche dai tanti tifosi filippini presenti sugli spalti (quasi tutti immigrati che lavorano e vivono negli Emirati Arabi Uniti).

Paolini tiene la battuta nel secondo gioco, ma poi ne perde 5 consecutivi e cede nettamente per 6-1, piegata da 7 vincenti e un solo errore non forzato dalla rivale. Paolini interrompe l’emorragia di game persi nel primo gioco del secondo parziale, ma nel terzo è costretta nuovamente a cedere la battuta, intuendo che la serata possa finire decisamente male. Eala sale sul 3-2, poi però ha un passaggio a vuoto e nel sesto game si fa rimontare da 30-0, con l’italiana che finalmente strappa la battuta all’avversaria.

L’illusione della rimonta nel secondo set e l’amaro tiebreak

Sembrerebbe essere l’incipit di tutta un’altra partita, ma nel settimo game Jasmine ricade nei suoi soliti errori: non incide con la prima, si fa prendere la mano quando deve rintuzzare le risposte profonde della filippina e torna nuovamente a inseguire, con Eala che conferma il break e sale sul 5-3.

Nel nono gioco arrivano anche due palle match, ma un rovescio largo e un rovescio lungo linea al bacio della toscana le annullano all’istante. La terza palla match viene annullata da un altro dritto in avanzamento dell’italiana, che trova tre punti in fila e allunga il set almeno di un altro gioco, dove però Eala si scompone e cede la battuta per la seconda volta (7 punti consecutivi per Paolini e partita di nuovo in bilico).

I rimpianti di Jas si stagliano sullo sfondo di due palle set non sfruttate nel dodicesimo gioco, mentre al tiebreak è la filippina ad averne di più: chiude 7-5 alla seconda palla match (la quinta in totale), e per quanto visto è giusto così. Paolini tornerà in campo in doppio con Sara Errani, opposte al debutto alla tedesca Laura Siegemund e alla russa Vera Zvonareva.

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