Anteprima Autunno Inverno 2026/27, la collezione ispirata al tempo e all’arte di Aiko Miyanaga

  • Postato il 11 marzo 2026
  • Di Panorama
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C’è un momento preciso in cui le cose iniziano a cambiare forma. Non sono più ciò che erano, ma non sono ancora diventate altro. È in questo spazio sospeso che prende forma la collezione Autunno Inverno 2026/27 firmata Anteprima, un progetto che riflette sulla memoria e sulle tracce invisibili che il tempo lascia nella materia. Più che una proposta stagionale, è una riflessione silenziosa sulla trasformazione e sulla capacità della moda di custodire ciò che cambia.

Per questa stagione la maison costruisce il racconto della collezione in dialogo con l’artista giapponese Aiko Miyanaga, nota per installazioni poetiche realizzate con materiali destinati a trasformarsi lentamente, dal sale al vetro fino alla naftalina. Le sue opere non cercano di fermare il tempo, ma di rendere visibile il passaggio delle cose e il momento che precede la loro dissolvenza. È proprio questa idea di impermanenza a diventare il punto di partenza per la collezione, tradotta in un linguaggio fatto di leggerezza, stratificazione e materia.

Le silhouette restano essenziali e misurate, costruite con una precisione quasi architettonica ma pensate per muoversi con naturalezza. C’è una tensione costante tra struttura e fluidità, tra radicamento e leggerezza. In questo equilibrio il cashmere, materiale identitario di Anteprima, assume un ruolo centrale. Morbido e avvolgente, viene interpretato come un vero e proprio contenitore di memoria, un tessuto capace di attraversare il tempo più che di opporvisi.

Il lavoro sui materiali diventa uno dei punti più interessanti della collezione. Le superfici non sono mai completamente lisce o perfette, ma sembrano portare i segni di una storia già vissuta. Texture irregolari, trasparenze stratificate e lavorazioni come devoré, needle punch e jacquard costruiscono profondità e movimento. In alcuni capi il rovescio del tessuto resta visibile, come se la struttura interna dell’abito facesse parte del racconto estetico.

Anche le stampe partecipano a questa dimensione evocativa. Chiavi, orologi, farfalle e piccoli oggetti quotidiani emergono come contorni sfumati, più simili a ricordi che a decorazioni. Non sono immagini nette, ma tracce leggere che sembrano affiorare dalla superficie dei tessuti.

La palette cromatica accompagna questo racconto con due registri diversi. Da una parte compaiono toni naturali e morbidi, neutri caldi, verdi muschiosi e rosa polverosi che evocano paesaggi di brughiera. Dall’altra emergono tonalità più profonde e minerali, dal grigio al pavone fino al bianco cristallino, ispirate ai materiali effimeri utilizzati nelle opere di Miyanaga.

Anteprima Autunno Inverno 2026/27, la collezione ispirata al tempo e all’arte di Aiko Miyanaga
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Autore
Panorama

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