BJK Cup, Garbin conferma la squadra del 2025 per il preliminare col Giappone: si riparte da Paolini e Tyra Grant
- Postato il 13 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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C’è una coppa da difendere, c’è un’Italia che ha voglia di continuare a vincere. Con Tathiana Garbin sempre sul ponte di comando, con Jasmine Paolini chiamata una volta di più a tirare la carretta e trascinare le compagne verso la conferma in Billie Jean King Cup. La Davis al femminile è pronta a riaccendere i motori, con l’Italia che seppur sia la detentrice del trofeo dovrà comunque scendere in campo nel turno preliminare, quello che consentirà alle 8 migliori formazioni di accedere alla fase finale in programma a Shenzhen a fine settembre.
- Emozione Garbin: "Bello giocare davanti al pubblico amico"
- Le scelte della capitana: "Affidabilità, tenacia ed energia"
- Il Giappone è una mina vagante, ma l'Italia è favorita
Emozione Garbin: “Bello giocare davanti al pubblico amico”
La capitana azzurra è andata sull’usato sicuro, confermando in toto le cinque giocatrici che hanno preso parte alla vittoriosa spedizione nella final eight della passata stagione. Assieme a Jasmine Paolini ci saranno Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Tyra Grant e la veterana Sara Errani, quest’ultima accoppiata in doppio proprio con Paolini (le altre sono tutte singolariste).
L’Italia sfiderà a Velletri il Giappone, una delle 7 formazioni ad aver vinto i gruppi play-off tra le formazioni escluse dall’ultima final 8. Il confronto, in programma il 10 e 11 aprile, prevede un format simile alla “vecchia” Davis: due singolari nella prima giornata, un doppio ad aprire la seconda e a seguire gli eventuali altri due incontri di singolare (vince chi arriva prima a tre punti).
“La sfida di Velletri rappresenta un momento speciale per tutto il gruppo della nazionale azzurra”, ha spiegato Garbin ai canali federali. “Finalmente potremo tornare a giocare in casa, davanti al nostro pubblico che ci ha sempre dimostrato grande affetto e sostegno. Il gruppo delle ragazze azzurre è altamente competitivo e offre numerose opzioni di qualità; avere tante atlete pronte ad indossare la maglia azzurra è una grande fortuna per una capitana, e sapere che ognuna è all’altezza mi riempie di orgoglio”.
Le scelte della capitana: “Affidabilità, tenacia ed energia”
La capitana azzurra ha spiegato anche i motivi che l’hanno portata a confermare in blocco la cinquina dell’anno passato. “Le convocazioni per il match contro il Giappone derivano da una valutazione attenta del momento: la scelta è ricaduta sulle giocatrici ritenute più adatte, nella consapevolezza che in Billie Jean King Cup contano soprattutto il lavoro di squadra e l’energia del gruppo, ma anche il valore tecnico di ogni singola giocatrice, che proprio all’interno del team trova il modo migliore per esprimersi ed esaltarsi.
Sono certa che affronteremo anche questa nuova e complicata sfida contro le ragazze giapponesi con lo stesso spirito e la stessa tenacia che, da sempre, caratterizzano la nostra storia”. Sarà soprattutto Jasmine Paolini a dover trainare il gruppo: nonostante l’avvio di stagione decisamente complicato, la toscana sa che esaltarsi in BJK Cup potrebbe aiutarla a ritrovare le sensazioni migliori.
Il Giappone è una mina vagante, ma l’Italia è favorita
Il Giappone della capitana Ai Sugiyama è una formazione ostica, ma tendenzialmente alla portata delle due volte campionesse in carica italiane. Eri Hozumi, numero 35 del ranking di doppio, è la migliore delle convocate nipponiche: in singolare ci sono Nao Hibino (175), Himeno Sakatsume (136) e Moyuka Uchijima (66), mentre l’altra doppista è Ahuko Aoyama (50).
Insomma, rispetto alle azzurre numero decisamente inferiori: Paolini è 7 in singolare e 3 in doppio, Cocciaretto è 44, Bronzetti è 151, Grant è 267 (ma comunque in ascesa e tenuta debitamente in considerazione per fare esperienza), mentre Sara Errani in doppio ha gli stessi punti di Paolini, quindi numero 3.
Ecco, se l’Italia dovesse fare il suo nel terzo match della serie, già si porterebbe avanti col lavoro, sperando poi che Paolini (e magari Cocciaretto) facciano debitamente il loro in singolare. Un’Italia favorita, ma che dovrà comunque stare attenta alle trappole che sfide come quelle di Billie Jean King Cup sempre nascondono.